Ancora tutto bloccato nel campionato di Eccellenza, anche se una luce si è aperta nell’incontro di una settimana fa tra la LND Abruzzo e le società. Il punto focale della riunione virtuale è stato quello della ripartenza del massimo campionato regionale, strettamente legato a quello di Serie D. Decisivo, in tal senso, il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, in programma venerdì 5 febbraio e che deciderà le sorti dei tornei di Eccellenza.

Buona parte degli “addetti ai lavori” non vedono l’ora di tornare nuovamente in campo. Sull’argomento e sulle prospettive future, è intervenuto il capitano del L’Aquila 1927, Giuseppe Catalli.

Il centrocampista, tornato all’Aquila nel dicembre 2019, apre il suo cuore e confessa tutta la nostalgia del calcio: «Ogni giorno che passa manca sempre di più, soprattutto per chi fa questo da una vita. È difficile stare senza la quotidianità fatta di spogliatoio, momenti con i compagni di squadra, cene e preparazione della partite. In questa fase ognuno di noi si sta allenando individualmente, ma poi si arriva alla domenica e si avverte un senso di vuoto. Mancano anche le gioie personali e collettive, che possono arrivare da una vittoria o da un gol realizzato. Questa sospensione ci ha stravolto la vita, costringendoci a cambiare le nostre abitudini. Mi metto nei panni di chi sta peggio di noi e quindi non possiamo lamentarci. Fortunatamente in tv guardiamo la Serie A, anche se non nascondo la nostalgia della squadra e del campionato. Avevamo creato un bel gruppo coeso tra società, staff tecnico e calciatori e ci manca soprattutto questo. C’è da dire che anche quando siamo ripartiti a settembre il clima non era dei migliori: misurazione costante della temperatura corporea, paura per eventuali contatti con positivi. Insomma, non vivevamo il momento con la giusta spensieratezza come quella che avevamo prima di questa emergenza. Siamo ripartiti diversamente, concentrandoci sull’allenamento e sulle partite, evitando momenti di contatto come ad esempio una cena tra di noi».

Il calciatore rossoblù interviene, infine, sulla possibile ripartenza del campionato di Eccellenza: «All’Aquila è stato fatto tutto con amore, passione e sacrificio. Per questo noi e la società ci teniamo molto a ripartire. Con un protocollo come quello della Serie D e la possibilità di fare molti più tamponi rapidi, in un certo modo si riuscirebbe a “controllare” anche il virus. Abbiamo scritto una lettera al presidente della LND Abruzzo non come atto di presunzione, ma semplicemente per capire il nostro futuro e abbandonare questo stato di incertezza. Non si può paragonare, con tutto il rispetto, l’Eccellenza a tutte le altre categorie e non può essere lasciata allo sbando. In Eccellenza molti di noi fanno questo per lavoro e non per semplice passione e divertimento. Il ritorno in campo sarebbe importante per il progetto sportivo e l’entusiasmo che si era creato all’interno e all’esterno de L’Aquila. Già lo scorso anno non ci siamo goduti il salto in Eccellenza ed è un peccato interrompere un campionato così bello e competitivo. Spero si riparta presto così torneremo a divertirci, a riassaporare l’adrenalina della domenica e ad affrontare tutte queste belle squadre che si sono costituite».

Foto: pagina Facebook L’Aquila 1927

Andrea Spaziani

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