Cristina Chiaretti prende parola e, in un certo senso, se la terrà a lungo in forma esclusiva. Proprio così, perché la Presidentessa del Lanciano ha reso pubblico un comunicato stampa difendendo la dirigenza rossonera e annunciando che da qui in poi sarà solo lei ad esporsi su questioni societarie. Il tutto, in seguito ad una diatriba che ha coinvolto Claudio Alluni ed un tifoso frentano in diretta televisiva.

La nota polemica

Il tifoso Enrico Ciannamea, in un post sul proprio profilo Facebook, aveva scritto: «Ieri sera durante la trasmissione Abruzzo Goal su Telemax sono stato insultato a più riprese dal Signor Claudio Alluni nel corso di un intervento telefonico che ha dato vita all’ennesima imbarazzante sceneggiata, condita da parolacce e espressioni incresciose e poco rispettose che hanno aggravato a mio avviso ulteriormente una situazione già pessima. Da Lancianese mi sono vergognato e mi vergogno di essere rappresentato da personaggi di questo genere, penso che l’amministrazione comunale debba intervenire per tutelare un patrimonio non solo della tifoseria, ma di tutta la città di Lanciano.
P.s. Vorrei oltretutto capire, dato che è stato citato dal signor Alluni, chi sia il capo ultras del Lanciano che è andato a parlare con la società, dato che io non conosco nessun capo ultras. Ci tengo infine a precisare che il sottoscritto non ha mai elemosinato l’ingresso allo stadio, né con lui né con chi c’era in precedenza: in 60 anni ho sempre pagato il biglietto e sono fiero di farlo. Cresce comunque la preoccupazione per la situazione che stiamo vivendo, per il futuro e per la possibilità quantomeno di salvare questa categoria».

Risponde Cristina Chiaretti

Così la massima carica del club lancianese: «In riferimento ad un comunicato di un noto tifoso apparso ieri, 7 dicembre 2020, prendo le distanze dalla situazione a tutela delle persone che compongono il mio direttivo e che quotidianamente vengono offese e oltraggiate, me compresa. D’ora in poi, in merito alle questioni societarie, parlerà solo la sottoscritta attraverso comunicati ufficiali».

Nicolas Maranca

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