Un momento, anzi un anno, delicatissimo sotto tutti i punti di vista per il mondo sportivo. Una crisi economica senza precedenti che va ben oltre questo settore ma che di conseguenza si riversa sullo stesso, con le sponsorizzazioni in calo, senza introiti dai biglietti dello stadio e ancora senza certezze per il futuro. In questo contesto, si inserisce la passione incondizionata dei tifosi per la propria squadra, come quella di Renato Ventresca, aquilano doc, che ha donato, da privato, ben 7.000 euro a L’Aquila 1927. Un progetto sportivo che si regge sul calore dei sostenitori, da oltre due anni, e che punta dritto alla Serie D. Ma questi gesti sono da Serie A.

Il ringraziamento del club

Riportiamo la nota de L’Aquila 1927, diffusa sui propri social: «Dalla nascita del nuovo progetto societario tutte le componenti cittadine si sono strette intorno a noi, concretamente, facendoci sentire in maniera forte la fiducia ed il sostegno al nostro instancabile lavoro. Questa stagione siamo saliti di categoria, in campo e fuori. Ancora una volta, nonostante il periodo più difficile dell’ultimo secolo, un’intera collettività si è stretta intorno a L’Aquila 1927, a partire dal main sponsor Sodifa, dalla lavanderia Super Rapida o da Dante labs per il contrasto al Covid-19 fino ai tantissimi sponsor (impossibile citarli tutti!).

Ma soprattutto l’arrivo del copresidente Gabriele di Cristofaro, oramai aquilano di adozione, condividendo con noi ogni singola scelta, ogni paura, ogni emozione ci ha permesso di programmare con la solita serietà il nostro cammino con la stessa voglia di vincere. Ultimo in ordine di tempo, ma non per importanza, ci preme sottolineare il gesto di Renato Ventresca, tifoso rosso blu, che con una rilevante liberalità ha voluto contribuire concretamente a rendere L’Aquila ancora più forte. A lui quindi va il nostro caloroso ringraziamento, con l’auspicio che il suo esempio sia seguito da altri per costruire, insieme, un futuro sempre più importante. Vogliamo costruire e vogliamo la serie D ad ogni costo! L’Aquila 1927 è orgogliosa della sua gente, 7000 volte grazie, Renato».

Nicolas Maranca

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