Nuova tappa per la rubrica di ACD dedicata ai giovani talenti in vista nel calcio regionale. Un viaggio che si ferma a Casalbordino, in casa della neopromossa in Eccellenza che tanto bene sta facendo con i ragazzi portando sempre più under nel massimo campionato regionale. Uno su tutti, da settembre, si è preso il posto in pianta stabile nello starting eleven di mister Soria, il giovanissimo Matthias Romano.

Il profilo

Nato il 16 gennaio 2003, Romano è da sempre stato al centro dell’attenzione. Cresciuto nella Virtus Vasto, diventandovi capitano dei Giovanissimi, proprio qui fu notato da club di spessore come l’Ascoli. Poi la permanenza in Abruzzo alla Bacigalupo Vasto Marina, dove lo scorso anno giocò con Allievi e Juniores e qui è stato attenzionato dal Chievo Verona. Con i vastesi presente fin dall’alba della stagione nell’organico della prima squadra in Eccellenza, collezionando qualche gettone di presenza. In estate, poi, la chiamata del Casalbordino, con cui ha giocato tutte le gare fino alla pausa forzata e di cui si candida a diventare un simbolo.

Caratteristiche tecniche

175 centimetri di altezza e la certezza di poter ricoprire sia il ruolo di terzino destro che di terzino sinistro. Con i giallorossi gioca stabilmente sull’out mancino. Bravo sulle palle alte, tenace e agonisticamente cattivo, non sfigura affatto di fronte ad avversari ben più noti. Corsa ed agilità lo mettono in luce, mentre attende ancora di sbocciare anche dal punto di vista finalizzativo.

Dicono di lui

Lo presenta Giuseppe Soria, tecnico del Casalbordino: «Parliamo di un ragazzo ben disposto a lavorare e pronto sempre a migliorarsi. Sa stare in gruppo, ascolta con attenzione tutte le istruzioni, direi che è quel calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero. E’ ambidestro, con me ha giocato prevalentemente a sinistra ma può tranquillamente stare sull’altra fascia. Fisicamente si fa sentire, chiaramente poi ci sono delle situazioni da migliorare, ma sarebbe strano se non ce ne fossero, anche se dipende più da quel che gli è stato insegnato. Esempio, su una palla lunga, un terzino che scappa male dietro è perché non ha avuto le basi. Può ancora crescere e può arrivare lontano, non posso dire io dove, ma il sogno di arrivare tra i professionisti non è ancora al punto da restare tale, può farcela, ma servono impegno e sacrificio. E’ un 2003, ha tutta la strada davanti».

Nicolas Maranca

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