Continua il viaggio di Abruzzo Calcio Dilettanti alla scoperta dei giovanissimi talenti alla ribalta sui campi di calcio regionali. Andiamo a Cupello, in provincia di Chieti. Nella squadra cittadina, la Virtus Cupello, milita un giovane di belle speranze: Alessandro Zinni. 

Il profilo

Nato a Scerni, in provincia di Chieti, il 31 maggio 2002, Alessandro Zinni muove calcisticamente i primi passi nel Pescara, facendo tutta la trafila giovanile con la maglia del Delfino. In riva all’Adriatico si fa ben notare a suon di gol nel campionato Giovanissimi. Nel 2018 arriva a Cupello e fa subito capire di che pasta è fatto: diventa il più giovane giocatore (16 anni) a siglare una doppietta in Eccellenza, contro il Capistrello. Nella stessa stagione realizza sei reti in campionato e una in Coppa. Numeri importanti e che lo fanno approdare alla Vastese, in Serie D. La stagione con i biancorossi è però in chiaroscuro: complici un modulo per lui penalizzante come il 3-5-2, e una condizione fisica non ottimale, Zinni non riesce a replicare le belle prestazioni della stagione scorsa. Torna quindi a Cupello, e nelle poche partite disputate – a causa dello stop per l’emergenza Coronavirus – nel suo ritorno in rossoblù riesce comunque a mettere a referto due assist e un gol.

Caratteristiche tecniche

Esterno d’attacco, mancino, dribbling ubriacante e tiro molto potente: Alessandro Zinni è la classica ala d’attacco tutto tecnica e fantasia. Non male la sua abilità sui calci piazzati, dove Alessandro può contare su due tipi di conclusione in cui eccelle: il tiro forte e secco e quello a giro. Doti non comuni per un ragazzo di 19 anni.

Dicono di lui

«Alessandro mostra una maturità e una sicurezza impressionante nel giocare con i più grandi» ci ha detto Panfilo Carlucci, mister della Virtus Cupello: «Credo che l’esperienza nella Vastese non sia andata benissimo per colpe non sue. Ha un grande potenziale e sicuramente crescerà ancora tantissimo. Deve migliorare dal punto di vista fisico, perché lo vedo ancora troppo gracile, ma con quel dribbling devastante ci fa davvero ben sperare. Il tempo è dalla sua parte».

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