La Virtus Ortona Calcio 2008 può tornare in campo. Questa mattina il patron della squadra che milita nel girone C di Promozione, Rudy D’Amico (nella foto da lui concessa per la pubblicazione), ha fatto effettuare i tamponi a calciatori, dirigenti, tecnici e assistenti della compagine ortonese. Un test che si è reso necessario dopo che sabato scorso un calciatore della Virtus, che aveva i sintomi dell’influenza, si è fatto visitare al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara ed è risultato positivo al Covid. Da qui la decisione, concordata con il Comitato Regionale della Lega Dilettanti, di rinviare la partita domenicale contro l’Union Fossacesia. Con i risultati negativi di oggi, la Virtus Ortona domenica prossima tornerà a giocare sul campo del Miglianico, mentre è ancora da stabilire la data di recupero contro il Fossacesia.

Andando oltre il protocollo federale, D’Amico ha fatto fare i tamponi non solo ai calciatori, ma anche a dirigenti, tecnici e assistenti della squadra. «Dai risultati dei 40 tamponi effettuati a quattro giorni dalla segnalazione di positività di un nostro calciatore, risulta che siamo tutti negativi al Covid-19», ha dichiarato oggi il patron «così come lo erano già i nostri calciatori dopo i test seriologici effettuati il 9 settembre scorso. Ciò non vuol dire che non continueremo a monitorare la situazione di tutti i nostri affiliati, che fino ad oggi si sono dimostrati molto ligi al rispetto delle disposizioni anti-Covid. Abbiamo a cuore non solo la salute dei nostri ragazzi, ma anche quella delle loro famiglie».

Da sottolineare come le spese affrontate dalla società per test sierologici e tamponi sia stata particolarmente gravosa. «Oggi è come se avessi speso la stessa cifra che occorre per i rimborsi di due nuovi calciatori», ha sottolineato il patron della Virtus Ortona. Il quale aggiunge: «È necessario che le istituzioni intervengano con misure di sostegno concrete. Le società dilettantistiche hanno bisogno di sostegni reali per far sì che tutti possano tutelare la salute di chi pratica lo sport, e non parlo solo di calcio, ma anche di altre discipline che aiutano nella formazione e nella socializzazione dei giovani. Invito le autorità sportive e governative ad istituire al più presto un tavolo con rappresentanti di società e istituzioni affinché si stabilisca, con protocolli certi e linee guida uniformi, un’azione atta a sostenere gli sport minori e non professionali in questo momento di grave emergenza sanitaria ed economica. Il comitato regionale abruzzese dovrebbe accantonare le somme delle società per favorire una migliore attuazione dei protocolli di sicurezza, che attualmente gravano su chi promuove sport sul proprio territorio per puro spirito sociale».

La foto di copertina è di Mufid Majnun on Unsplash