La lettera di Pasquale Rodomonti ai Presidenti delle società dilettantistiche abruzzesi dei giorni scorsi (clicca qui) ha avuto un seguito. Nella mattinata odierna, i candidati consiglieri e delegati inseriti nella lista dell’ex arbitro internazionale per le elezioni del CR Abruzzo hanno inviato un esposto alla Procura Federale, ai Presidenti Malagò e Gravina e al Ministro Vincenzo Spadafora. Undici pagine firmate a Pescara, nello studio dell’avvocato Roberto Luciani, per sottolineare alcune irregolarità emerse, a detta dei sottoscriventi, nel corso delle ultime settimane. Chieste, in sintesi, la sospensione delle scadenze federali per la presentazione delle deleghe per concorrere alle elezioni e la sospensione della data di convocazione dell’assemblea elettiva.

Il dubbio sul quorum di deleghe

Nell’esposto, si fa riferimento ad un improvviso aumento di società aventi diritto al voto. Infatti, da regolamento della LND, occorrono 50 consensi alla candidatura di ogni singola lista nelle regioni in cui ci sono fino a 300 società votanti, mentre questi salgono a 100 dove il numero va dalle 300 alle 600 unità. I denunciatari, nella missiva, segnalano un incremento nelle liste elettorali abruzzesi per giungere, tra fine novembre e inizio dicembre, all’attuale numero di 311 consensi massimi. Si legge nell’esposto: «L’intento è quello di evitare competitor, che difficilmente possono raggiungere il quorum delle 100 firme».

E ancora: «Basterebbe ridurre detta soglia al fine di consentire una partecipazione più ampia e democratica nell’ambito della politica sportiva». I firmatari hanno anche ricordato che nel recente passato, il 2 ottobre, c’è già stato un tentativo di modifica della legge elettorale, promosso dall’avvocato Luca Chessa in rappresentanza di un gruppo di dirigenti sportivi.

Deleghe in bianco

«A questo dictat si aggiunge il fatto delle deleghe in bianco che permettono al candidato più forte, rectius , Memmo, designato dal Presidente uscente Ortolano, a fare e disfare a proprio piacimento delle sorti della giustizia sportiva regionale», si legge nell’esposto odierno. Segnalate, infatti, le iniziative di alcuni delegati provinciali e regionali che avrebbero proposto ad alcune società, in particolare teramane, teatine e marsicane, di firmare delle deleghe in bianco in favore del candidato Concezio Memmo, cioè senza riempire il modulo. Nella denuncia si fa riferimento, con questi atteggiamenti, alla «lesione del principio di lealtà che informa l’intero apparato sportivo».

Le richieste

Oltre a quanto sopra riportato, nell’esposto si fa anche riferimento all’impossibilità di svolgere una vera e propria campagna elettorale dati i tempi stretti e data anche la situazione pandemica che rallenta e ostacola i dirigenti.

Dopo 23 punti di premessa ben articolati, i sottoscriventi chiedono, quindi, la sospensione della data del 4 gennaio come termine per le candidature e un rinvio delle elezioni (in Abruzzo fissate per il 9 gennaio al Pala Dean Martin di Montesilvano).

Inoltre, viene avanzata la richiesta di emettere un provvedimento volto alla riduzione del numero minimo di sottoscrizioni delle deleghe, prendendo in considerazione il D.L. 17 marzo 2020 poi convertito nella legge 27/2000 che permette, in virtù dell’emergenza sanitaria, di ridurre a un terzo il numero minimo di sottoscrizioni richieste per presentare le candidature alle elezioni comunali e regionali. Infine, l’avvocato Luciani specifica come, a favore dell’esposto, siano disponibili sia documenti che testimoni che possono confermare quanto riportato.

Un 2021 che parte nel segno dell’incertezza totale, ora il futuro delle elezioni  del Comitato Abruzzese passa per la Procura Federale.

Nicolas Maranca

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