La pausa forzata è stata una beffa per il Loreto Aprutino, impegnato nel girone C di Prima Categoria. La squadra pescarese, a tratti seconda della classe, ha perso posizioni con 3 sconfitte consecutive nelle ultime gare, ma c’era tutta la voglia di rialzarsi.

Ne abbiamo parlato, proiettandoci anche al futuro, con il Presidente Antonello Delle Monache, che ha fatto un passo indietro nel tempo dichiarando: «Loreto ha fatto un miracolo. Non siamo certo una piccolissima realtà, visto il blasone, ma nel 2019/2020 abbiamo cambiato 18 elementi su 20 della rosa, con tanti giovani inseriti. Di giocatori esperti ne abbiamo pochi, siamo andati oltre le più rosee aspettative. Il nostro intento era costruire le basi per salire di Categoria entro uno o due anni e se non fossero arrivati gli ultimi 3 ko ora saremmo secondi. Non posso non citare il grande lavoro di mister Mimola e del gruppo, con anche dei 2003 e 2004 mandati in campo, non so quanti lo fanno in Prima Categoria».

Poi ecco la notizia che sorprende tutti: «Da poco abbiamo concluso una riunione societaria, le cose possono anche mutare, certo, ma abbiamo deciso di fare domanda di ripescaggio. Vero, difficile presentarsi con un quinto posto, ma abbiamo 47 cartellini di proprietà, una rosa molto valida ed una piazza che ambisce a fare il meglio. Dopo questa pandemia e la crisi che lascia, conterà più che mai affidarsi al valore dei giovani. Annoverando 9 squadre, abbiamo spese maggiori di chi parte unicamente con una prima squadra. Secondo noi, per i ripescaggi, verranno avvantaggiate le società che hanno il settore giovanile. Ripartiamo dallo zoccolo duro che c’è, poi, che sia Promozione o Prima Categoria, andremo avanti a prescindere». 

Delle Monache guarda anche al girone affrontato e afferma: «Mi ha spiazzato, in negativo, il Pianella. La squadra, costruita con elementi di spessore e con un certo tipo di investimenti, era andata male all’andata, poi con mister Enzo Leone si è rimessa in carreggiata. Sorpresa assoluta è stata la Pennese. La società biancorossa ha fatto un lavoro eccezionale dopo la salvezza dello scorso anno ai play-out. Grande merito anche a mister Frasca e ad una squadra squadra giovane ma forte, il loro attacco non ce lo hanno nemmeno molti in Promozione». 

Cosa accadrà alla ripresa delle attività? Il massimo dirigente aprutino non ha dubbi: «Sono convinto che si tornerà a giocare per il paese e della maglia come molti anni fa, con un simbolico piccolo rimborso per chi viene da fuori. Le difficoltà economiche non concederanno follie. Protocollo? Ho partecipato a molte conference call e ribadisco ciò che ho sempre detto, senza vaccino non si può riprendere con lo sport nostrano. A livello professionistico si può rischiare, parlando di veri e propri lavoratori stipendiati, tra Dilettanti no, non so come si possa far rischiare la salute di ragazzi, ma anche di padri di famiglia che giocano per passione. La soluzione alternativa sarebbe sollevare la società dalle responsabilità, in quel caso siamo pronti a riprendere anche domani. A livello legale non si può andare incontro a rischi, servono regole chiare e che aiutino le società stesse, con l’assicurazione che si possa assumere la responsabilità. Sanificazione? Sono più che d’accordo, ma già nel nostro girone ci sono campi “alla buona”, serve un notevole intervento in quei casi. Ho letto le dichiarazioni di Sibilia, che vuole aprire la nuova annata sportiva il primo luglio, non so come possa accadere». 

Loreto è celebre per gli anni d’oro del calcio a 5, così la società da qualche anno ha avviato l’attività del futsal femminile. Il Presidente ne parla e dice: «Per noi è più semplice, ma lo è per tutti, pensare ad una squadra di Futsal piuttosto che di calcio a 11 femminile. Col calcio a 5 abbiamo molte ragazze della zona, tra cui alcune spesso in Rappresentativa. Nel calcio a 11 servirebbe un gran numero di atlete, difficile farlo nella nostra zona. Ci preme andare avanti anche con l’Under 19, con cui prima o poi vogliamo giocarci lo Scudetto fino in fondo».

In chiusura, si torna a parlare di futuro pensando alla figura di Tommaso Mimola, trainer della prima squadra ma anche di alcune delle giovanili: «Dopo le ultime sconfitte, il martedì sono entrato nello spogliatoio e ho garantito la massima fiducia al mister, non solo per questa stagione, ma per molte altre. Ha una profonda conoscenza di tutto il nostro progetto e lui sa inserire, quindi, i nostri giovani nella rosa della Prima Categoria. Lo scorso anno arrivammo al miracolo della finale playoff (persa col San Giovanni Teatino, ndr), poi quest’anno con una squadra di sconosciuti ha raggiunto il secondo posto per molte settimane. Come Presidente, dico che, seppur non ci siamo ancora incontrati, siamo pronti a proseguire il nostro rapporto senza problemi. Come amico, gli auguro di avere proposte più importanti perché lo merita, merita categorie più alte, ma per noi si può andare avanti. Ovviamente vanno valutate anche le sue esigenze, noi non vogliamo ostacolare nessuno, ma mister Mimola per Loreto è un lusso e ci piacerebbe non privarcene».