In questi lunghi giorni di quarantena abbiamo alternato varie testimonianze degli “addetti ai lavori” sul periodo che stanno vivendo e come lo stanno affrontando. 

Oggi è il turno di Simone Vitale, difensore e capitano del Sambuceto con alle spalle una lunga carriera tra Pescara, Pro Vasto, Frosinone, Nocerina, Renato Curi Angolana, Chieti, Teramo e Spoltore. 

 

Il difensore viola ci svela la sua giornata tipo durante questo periodo di quarantena: “Sveglia la mattina presto, colazione, un po’ di allenamento, pranzo, leggo e poi dopo, nel pomeriggio, mi collego in video conferenza con i ragazzi della mia associazione (l’Accademia Biancazzurra, ndr) con cui faccio allenamento. In questo periodo di quarantena ho riscoperto che la Playstation mi aiuta nella gestione dei bambini più piccoli in questa crisi, che magari preferiscono divertirsi così piuttosto che in collegamento video. Questo mi aiuta anche a rallegrarli perché soprattutto per loro è un momento difficile.”

 

Vitale riesce a “mantenersi in forma” grazie ai programmi di allenamento individuale che riceve dal preparatore atletico del Sambuceto: “Il prof ci invia dei programmi individuali da seguire a casa con quel che si ha. Io ho la fortuna di avere nella mia abitazione un tapis roulant e una cyclette e quindi mi tengo in forma così”.

 

Ripartenza si, ripartenza no?: “La mia speranza è che riparta almeno il campionato di Serie A per dare nuova linfa a tutto il movimento per ripartire a settembre. Per chi ama questo sport è difficile starne fuori.

Per noi dilettanti – continua Vitale – è molto complicato ripartire sia per una questione di sicurezza ma anche perché molti di noi, oltre a giocare, lavorano. È difficile far combaciare entrambe le cose. 

 

Il difensore del Sambuceto si è espresso anche sull’impatto sociale ed economico di un eventuale stop dei campionati: “A livello umano ci troviamo attualmente in una situazione di distanziamento sociale e già questo, per chi fa sport e vive continuamente tutte le dinamiche di spogliatoio, è penalizzante. Il calcio, come tutti gli sport, è denso di emozioni.

A livello economico spero che la serie A riparta in sicurezza, anche per dare una carica a catena a tutte le categorie, settore giovanile compreso. Nei dilettanti sarà difficile ripartire per molte società che si reggono grazie all’aiuto di tanti piccoli sponsor e che, probabilmente, non avranno più i fondi per sostenere le società. Auspico, a tal proposito, un aiuto da parte del Governo e della FIGC per dare una mano a squadre che per anni hanno fatto sacrifici.

Anche dal punto di vista motivazionale, un’eventuale ripartenza del campionato di Serie A avrebbe un effetto benefico sui ragazzi, costretti a rimanere a casa da due mesi, rinunciando ai loro sogni all’improvviso. Per loro ritrovare lo spirito di sacrificio e le giuste motivazioni non è semplice. Questo è un lavoro che va fatto e va coltivato per la ripartenza”.

 

Il capitano viola è dedito alla sua Accademia Biancazzurra, un’associazione sportiva impegnata in varie discipline: dal calcio alla ginnastica artistica, passando per la scuola di ragazzi diversamente abili: stavano partecipando al campionato FIGC di quarta categoria prima di essere fermati dall’emergenza Coronavirus.

 

 

“In questo periodo sento i miei ragazzi attraverso video conferenze in cui facciamo moltissime cose: allenamenti personalizzati, chiacchiere e musica. Con i ragazzi dai 13 ai 17 anni l’allenamento si svolge con una chiacchierata iniziale e con qualche sfida e poi alla fine c’è un discorso mio o un discorso motivazionale che faccia comprendere loro come il calcio sia un sogno che necessita di un grande spirito di sacrificio. Voglio che i loro sogni non si fermino a causa di questa situazione. Per quanto riguarda le ragazze della ginnastica, invece, la situazione è un po’ più complicata perché per praticarlo hanno bisogno di attrezzi ma comunque si allenano a casa e ci mandano video dei loro esercizi.

Si sono fermati anche i loro sogni: ho un gruppo di giovanissimi che era al primo posto nel proprio torneo con 12 punti di vantaggio sulla seconda e mi chiedono sempre “Che facciamo? Abbiamo vinto il campionato? Continuiamo a giocare?”

 

Il difensore ripensa alla sua carriera costellata anche dalle esperienze nel mondo dei professionisti: “Ho tanti ricordi belli. Sicuramente uno è legato al campionato di Serie C vinto con il Pescara, che ci ha proiettati in Serie B. La cosa bella, per me, è anche semplicemente entrare nello spogliatoio e ricevere un sorriso o una pacca sulla spalla dai propri compagni, conoscere nuovi amici. Un episodio che mi emoziona tuttora è la doppietta che ho realizzato con la maglia biancoazzurra contro la Valle del Giovenco, partendo dalla panchina”. 

 

Infine, il capitano viola ci parla del suo Sambuceto: “Quest’anno ho trovato una società molto professionale, con figure serie e preparate. Mi sono confrontato con un’organizzazione che non ha nulla da invidiare alle altre di categorie superiori: un gruppo di ragazzi fantastici di cui ho l’onore di essere capitano. Mi sono sempre sentito uno di loro e ho sempre cercato di creare un gruppo importante. E alla fine ci siamo riusciti perché tuttora ci sentiamo tutti i giorni. L’obiettivo è quello di tornare presto alla normalità. Il campionato non è andato come tutti ci aspettavamo però non ci siamo mai sentiti soli. La dirigenza e gli allenatori (Montani e Del Zotti) ci hanno sempre mostrato massima disponibilità e ci hanno aiutato a crescere. Non sappiamo nulla, continuiamo ad allenarci sperando che tutto torni presto alla normalità”.