L’emergenza Coronavirus sta modificando le vite degli sportivi del calcio dilettantistico.

Tra le varie testimonianze, ecco quella di Girolamo Bizzarri detto Mino, allenatore del Morro d’Oro ed ex calciatore professionista, tra le altre, di Brescia, Reggina, Spal, Cesena e Modena giusto per citarne alcune.

 

Mino trascorre la sua quarantena a casa, impegnandosi in varie attività: segue dei corsi di aggiornamenti online, confrontandosi anche con allenatori di categorie superiori come, ad esempio, Massimiliano Allegri; legge (“Ho appena finito di leggere Come smettere di fumare e spero che mi aiuti a togliere questo vizio”), guarda film in tv e quando possibile fa attività fisica per cercare di mantenersi in forma nel suo giardino di casa, nel rispetto delle restrizioni governative.

 

Anche i suoi ragazzi del Morro d’Oro si tengono in forma attraverso dei “programmi di allenamento individuali che vengono prontamente inviati sul loro gruppo Whatsapp dal preparatore atletico come ad esempio gli esercizi per gli addominali e la forza.”

 

Sul futuro invece appare molto dubbioso: “Non so bene come si evolverà la situazione dato che al momento ne sappiamo poco. Se si ricomincerà, si farà molta fatica anche a livello economico: tante società andranno in difficoltà, tante non ripartiranno e tante invece ripartiranno con il settore giovanile. È una bella mazzata per il calcio dilettantistico.

Qualunque decisione verrà presa, scontenterà qualcuno: per alcune società sarà difficile accettare le decisioni che verranno prese. Ad esempio, il Matelica è una società che sono 3-4 anni che tenta di salire in Serie C. Quest’anno che sembrava la volta buona è arrivata la pandemia.

Per me il problema sarà anche come ripartire con il settore giovanile e con i fondi che, immagino, scarseggeranno.

 

Sull’eventuale ripartenza o meno della stagione, il mister dichiara: “Sarei favorevole per la ripartenza ma con le giuste rassicurazioni sanitarie sul virus in quanto trovo corretto dare la possibilità a tutte le squadre di terminare il proprio cammino. In alternativa si potrebbe anche scegliere di disputare play-off e play-out e poi chiudere la stagione. L’importante è che una decisione venga presa. Mancano solo sei partite per concludere la stagione. Ipotizzando di giocare anche nei turni infrasettimanali, con un mese avremmo completato il campionato.”