La situazione d’emergenza sanitaria, soprattutto dopo lo stop dei campionati imposto dall’ultimo Dpcm, sta tenendo banco nel mondo del calcio dilettantistico. Oggi sarebbe potuta essere la domenica del riscatto per il Guardiagrele, che nel girone E di Prima Categoria ha iniziato con due ko. C’è da attendere, però, e forse la sospensione non sarà breve. Ad analizzare la situazione, ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, è il Presidente del club, Egidio Rullo

Lo stop

«Purtroppo la situazione che stiamo vivendo è una problematica che mai avrei immaginato di affrontare», ha dichiarato il numero uno granata, «oltre alle conseguenze ben note che tutti conosciamo, anche nell’ambiente sportivo dilettantistico la situazione è grave. Con protocolli difficili da applicare, in molti casi quasi impossibili per via di strutture non all’altezza della situazione. Inoltre ci sono eccessivi carichi di responsabilità verso le società. Lo sport a questi livelli dovrebbe essere principalmente un divertimento, non un momento di ansia continua, perennemente con la speranza che tutti fili liscio. A queste condizioni tutto è tranne un divertimento».

Allenarsi in tempi di Covid

«Fortunatamente noi abbiamo una struttura abbastanza ampia e funzionale, la quale, ci permetteva di applicare il protocollo in maniera quasi impeccabile, con ingressi e spogliatoi separati. Durante gli allenamenti, uno veniva usato dalla scuola calcio, e l’altro dalla prima squadra, in modo che prima del riutilizzo si riuscisse a igienizzare il tutto. E così era anche durante le partite, una squadra in uno stabile e l’altra nell’altro. Ovviamente, come tutti, con queste nuove restrizioni da lunedì abbiamo sospeso ogni attività, in attesa di sviluppi e di definitivi chiarimenti. Personalmente il discorso di allenamenti individuali nell’ambito calcistico lo trovo una grande sciocchezza».

 Il sostegno economico

«Senza dubbio ricevere dei contributi dai vari enti sarebbe una boccata di ossigeno per tante società, oserei dire in qualche modo fondamentale per il proseguo del calcio dilettantistico».

Il domani

«Purtroppo se questa situazione si protrae ancora per molto il calcio dilettantistico subirà danni immensi. Faccio un esempio: se un soggetto si assume delle responsabilità per lavoro è un conto, ci può stare. Ma per divertimento o per passione, fin quando si è disposti a rischiare?»

Lo stop per i giovani

«Senza dubbio un ragazzo che non può fare attività sportiva passerà molto più tempo con Playstation e computer, a discapito di benessere e socializzazione. Non è una bella situazione».

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