Come da previsioni, è Valentina Vezzali il nuovo volto che rappresenterà lo sport nel Governo “di altissimo profilo” di Mario Draghi. Con il Consiglio dei Ministri odierno, l’ex numero uno della scherma nazionale diventa ufficialmente il nuovo sottosegretario allo sport, succedendo, a livello istituzionale, a quel Vincenzo Spadafora che tanto ha dato a questo vasto e complicato mondo, tra Riforma, proposte di legge e contributi per ASD e SSD e per i collaboratori.

Valentina Vezzali (foto ANSA)

A 47 anni, Valentina Vezzali può guardarsi indietro con il sorriso pensando ai 6 ori, un argento e 2 bronzi olimpici, ai 16 ori, 6 argenti e 4 bronzi mondiali, ai 13 ori, 4 argenti e 4 bronzi europei, ai 2 Giochi del Mediterraneo vinti, ai 5 ori alle Universiadi e ai 30 ori ai campionati italiani assoluti di scherma. Un’atleta che rappresenta sicuramente l’identità sportiva italiana per i traguardi raggiunti, tanto da meritare il ruolo di portabandiera a Londra 2012. Carriera sportiva che poi si è tramutata in carriera politica, seppur con esperienze poco proficue. Fu Deputata con la Lista Civica di Monti dal 2013 al 2018. Si trova davanti temi scottanti: dalla Governance del mondo sportivo (tra CONI e Sport e Salute) alla Riforma Sportiva, passando per gli attualissimi bonus ai collaboratori e alle società congelati da circa 4 mesi. Prima di lei, nel 2013, fu Josefa Idem ad avere lo stesso incarico.

Il commento di Valentina Vezzali

«Sono profondamente onorata per l’incarico ricevuto dal Presidente del Consiglio. Essere chiamata ad occuparmi di sport, cioè di quello che è il mio mondo e la famiglia dalla quale provengo, è per me una sfida importante che affronterò con tanta umiltà e forte determinazione. Mi metterò da subito al servizio della comunità sportiva del nostro Paese, ben consapevole che il momento che stiamo vivendo è, anche per il nostro mondo, particolarmente difficile e delicato. Mi riferisco soprattutto allo sport di base: un universo di società, lavoratori sportivi, ma anche volontari ed appassionati e, soprattutto, tanti ragazzi, che stanno soffrendo più di altri per le costrizioni conseguenti alla pandemia, ed ai quali è stata tolta la bellezza della pratica sportiva e soprattutto i benefici, anche in termini di benessere e salute. L’impegno, così come in pedana, sarà volto ad onorare l’Italia. Per questo sarà anche necessario supportare quanti si preparano ad affrontare, sotto le insegne tricolore, i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo e le diverse competizioni internazionali, durante le quali ci sentiamo orgogliosi di essere italiani. E’ necessario rilanciare lo Sport a 360 gradi e delineare, con scelte importanti, il suo futuro. Farò tesoro dell’esperienza maturata in questi anni e ringrazio quanti, ad iniziare dai miei maestri, il Gruppo Sportivo Fiamme Oro, la FederScherma che ho sentito vicina in queste ore, ed il suo Presidente onorario Giorgio Scarso, per aver sempre creduto in me non solo come atleta. Assicuro spirito di servizio, impegno, entusiasmo e dedizione. Sono e resterò una sportiva e spero di poter ricambiare allo sport quanto, in tanti anni, mi ha dato».

Nicolas Maranca

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