«Ai giovani non dovranno mai essere negati una scuola e una squadra di calcio: le sue parole sono in perfetta sintonia con la nostra visione non solo di candidati a governare il calcio dilettantistico abruzzese, ma soprattutto di uomini e donne, di cittadini e di membri attivi delle nostre comunità». Il vice presidente uscente e candidato alla presidenza del Comitato Regionale Abruzzese della LND risponde all’invito sollevato da queste colonne (leggi qui) di salvare il calcio dilettantistico abruzzese facendo adottare, da altre società più strutturate, le squadre che rischiano di non iscriversi. Un’idea “suggestiva”, come spiega Ezio Memmo, ma che rafforzerebbe quelli che sono già i compiti statutari della lega. Oltre a Memmo c’è da registrare anche l’intervento del presidente del Francavilla Calcio 1923, Maurizio Rapino. Ecco di seguito l’intervento di Ezio Memmo.

«Gentilissimo Direttore,

la ringraziamo per averci sollecitato inviandoci la sua lettera aperta che ci offre un ulteriore interessante spunto di riflessione proprio in vista delle elezioni che affronteremo il prossimo 9 gennaio per il rinnovo del Comitato, Comitato che sarà chiamato a gestire il calcio dilettantistico regionale per il prossimo quadriennio olimpico. Proprio per questo sentiamo di poterLe rispondere richiamando la Sua attenzione al nostro programma.

Un programma steso con attenzione e responsabilità, con un lavoro collettivo di mesi, non certo improvvisato per l’occasione, grazie all’apporto di tutti candidati (che pure, ricordo, oltre che essere professionisti hanno tutti una lunga e solida esperienza personale nel mondo del calcio dilettantistico) ma anche grazie alla partecipazione attiva delle società di tutte le categorie incontrate nelle riunioni di zona, e infine a loro puntualmente illustrato all’apertura della campagna elettorale con gli innumerevoli incontri sulla piattaforma Zoom.

Un programma che responsabilmente interviene sulla gestione corrente e sulla ripartenza (difficile e ancora in larga parte imprevedibile) e, soprattutto, punta ad un rilancio senza precedenti del calcio dilettantistico abruzzese secondo una politica di priorità e di sviluppo che sono state tutte puntualmente descritte e a cui rinviamo per la lettura.

Quanto al nocciolo del suo articolo, l’emergenza Covid, il futuro Comitato farà tutto ciò che è possibile, come ha fatto finora quello in carica, per aiutare le Società a rispettare e a gestire i Protocolli (imposti, nelle forme e nei tempi, dal Governo, dal Ministero della Salute e dalla F.I.G.C.), a farle a giocare in piena sicurezza e a non far gravare solo su Presidenti e Dirigenti l’onere di questa difficile situazione, non lasciandoli soli ma sostenendoli nei fatti, non abbagliandoli con soluzioni insostenibili.

La Lega Nazionale Dilettanti sostiene i propri Comitati e questi a loro volta sostengono le proprie Società, che sono il cuore pulsante del mondo calcistico: non può esistere altro al di fuori di questa logica, semplice e sacra che, eppure, talvolta sembra che si smarrisca per via di divisioni e contrapposizioni più fomentate ad arte che reali.

La Sua idea di coinvolgere le società di Eccellenza e di Promozione nel sostenere – “adottandole” – le società delle categorie inferiori in difficoltà è senz’altro suggestiva: resta che il buon esito di una tale iniziativa non potrebbe che essere affidata alla pura volontarietà dei diversi soggetti e, nello stesso tempo, generale; ma, ripetiamo, questa funzione di sostegno fattivo alle società è proprio la funzione che il Comitato è chiamato a svolgere istituzionalmente.

Vogliamo cogliere l’occasione che Lei ci offre con la sua lettera aperta anche per sottolineare come l’esempio di chi si candida a governare un mondo che si ispira ai principi di lealtà e rispetto sia un aspetto fondamentale: la garanzia che tutto funzioni ci viene offerta dalle regole, regole che sicuramente non sono perfette ma il cui rispetto è prioritario per la salvaguardia e il buon funzionamento del nostro mondo.

Ai giovani non dovranno mai essere negati una scuola e una squadra di calcio”: le sue parole sono in perfetta sintonia con la nostra visione non solo di candidati a governare il calcio dilettantistico abruzzese, ma soprattutto di uomini e donne, di cittadini e di membri attivi delle nostre comunità.

Come Lei non vediamo l’ora che si torni al più presto a calcare i campi e lavoreremo, se a ciò saremo chiamati, perché il nostro calcio regionale diventi ancor di più un faro per molti, come si augura anche Lei.

Che questo 2021 sia una rinascita per tutti».

Un’idea a cui ha risposto favorevolmente anche il presidente del Francavilla, Maurizio Rapino. Il numero uno giallorosso è intervenuto così: «Trovo l’idea/progetto di Abruzzo Calcio Dilettanti molto bella e solidale, in quanto sarebbe molto triste fermare il calcio nei paesi dove la storia nei Bar dello Sport è retta da partite memorabili e tornei estivi senza fine. Noi, nel nostro piccolo, siamo già attivi con alcune scuole calcio che si sono trovate in difficoltà e le abbiamo aiutate con sostegno logistico e tecnico. Noi diamo la nostra disponibilità e siamo pronti a sederci insieme alla FIGC per trovare le soluzioni. Buon Anno».

[Foto di copertina di Chaos Soccer Gear da Unsplash]

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