Si è tenuta nel pomeriggio di lunedì 7 dicembre la conferenza stampa di presentazione della lista di Ezio Memmo, attuale Vice-Presidente vicario della LND Abruzzo e candidato al ruolo di Presidente del Comitato. Le elezioni, che si terranno a gennaio, avranno come protagonista anche Pasquale Rodomonti, in una lista diversa da quella di Memmo. Quest’ultimo, sostenuto da Daniele Ortolano, si affida a compagni di avventura già noti, più o meno, in ambito federale. Inserimento di un title sponsor nelle competizioni, miglioramento ed innovazioni delle strutture sportive, marketing strategico, collaborazione costante con le società e non solo sono i punti portanti dell’organizzazione proposta dalla lista. Queste le parole dello stesso Memmo, che apre parlando della squadra che lo affiancherà.

«Al mio fianco ci saranno figure già note e che hanno indiscusse capacità. Per il ruolo di Responsabile del Calcio a 5, ci sarà Salvatore Vittorio, che negli ultimi 4 anni è stato chiamato ad affrontare molte difficoltà con un ottimo lavoro. Flavia Antonacci è candidata al ruolo di Responsabile del Calcio Femminile. Nel Consiglio direttivo, compariranno Gianfranco Di Carlo, unico reduce del comitato scorso, e le new entry Giovanni Sorgi, Fabrizio Acciavatti, Gianluigi Ricchioni, Mauro Bassi, Levantino Cianfarano e Walter Pili. Presentiamo anche il Collegio Revisori dei conti, con il Presidente Giovanni Mattucci e i collaboratori Fabio Caravaggio,Alessandro Cianfrone, Mirko Di Pietrantonio, Lucio Mercogliano».

«Ho fatto la mia gavetta per arrivare a questo punto. Ora sono pronto per restituire tutto quello che ho appreso, soprattutto il comportamento che un Presidente deve avere nei confronti di addetti ai lavori, società, giocatori ed organi di informazione. Il comitato che mi affiancherà è preparato, andremo avanti nel segno del rinnovamento portando avanti le nostre idee. Abbiamo stilato un programma impegnativo, volto al rinnovamento e all’ulteriore potenziamento del legame con le nostre Società dilettantistiche, partendo dai più che soddisfacenti risultati della precedente gestione; la crisi dovuta al Covid-19 sicuramente non facilita le cose, ma anche per questo ci sentiamo ulteriormente motivati a mettere a disposizione del mondo del calcio dilettantistico regionale le nostre forze e le nostre competenze.
Abbiamo scelto 8 punti che intendiamo portare avanti e ogni consigliere avrà un proprio ambito di manovra; come dicevo prima, delegare per puntare al massimo risultato, utilizzando al meglio le capacità di ognuno».

Sfide

«Ci sono delle sfide che possono divenire opportunità. Ad esempio, puntare sempre di più su Calcio a 5, Calcio femminile e Beach Soccer. Chi succederà a Daniele Ortolano andrà a lavorare anche di fronte all’innovazione tecnologica, un processo costruttivo che ha già preso il largo in Abruzzo negli ultimi anni. Unire le forze è fondamentale, il gol più bello è quello che arriva dopo una azione corale. Ci saranno parole chiave che dovranno contraddistinguere questo mandato e sono “confronto” e “delega”. Quest’ultima permetterà, a  tutti, di esercitare la propria creatività nel segno delle competenze professionali e personali».

Corsa elettorale

«Sono contentissimo della scelta per quanto riguarda le quote rosa, abbiamo individuato attentamente le figure giuste per lavorare bene a livello regionale. Una squadra che, nel suo complesso, parte da lontano e la cui costruzione è stata molto attenzionata. Fare una sola lista? Non abbiamo avuto modo di confrontarci con l’altro candidato, proprio perché il percorso avviato ha preso vita da diversi anni. Secondo me è sempre giusto prendere posizione, anche perché siamo due candidati che vengono da due mondi diversi, io da quello societario e Rodomonti da quello arbitrale».

Come ripartire

«Non abbiamo mai parlato di tamponi rapidi e nemmeno di costi. Semmai si volesse considerare un contributo federale per agevolare i costi, è difficile. C’è una media di 12 euro per ogni tampone. Ci sono circa 310 squadre, servirebbero oltre 2 milioni di euro e noi, nel nostro budget, come Comitato ne abbiamo un milione. Potremmo contribuire, eventualmente, per coprire una parte, ma ci si dovrà lavorare bene con le istituzioni. Conoscendo le potenzialità, servono altre strade, non siamo un comitato nazionale, ma territoriale che ha costi ordinari e sempre alti. Per quanto concerne il calcio giocato, di quelle idee formulate in merito all’Eccellenza, credo si lavorerà molto sulle proposte 2 o 3, ma per le date serve attendere il Decreto governativo».

Cooperare

«Fondamentale lavorare con gli enti territoriali, un focus fondamentale. Rivestirà particolare attenzione la cura dei rapporti con le Università, com’è stato in passato quello con l’Università degli studi di Teramo nella comunicazione del Torneo Delle Regioni. Di questo ringrazio e ringrazierò sempre il professor Luigi Mastrangelo per l’impegno dimostrato, abbiamo portato a termine un gran lavoro, come altri progetti eccellenti. Un altro pallino è quello del centro studi che cureremo con la professoressa Antonacci, un elemento validissimo nella nostra lista. Servirà cooperare con le altre strutture, la Regione, le scuole. Bisognerà formare i futuri dirigenti societari e federali».

Dal passato al futuro

«Non ho rimpianti per le scelte fatte in precedenza. In estate la consulta ha proposto varie strade alle società che, all’unanimità hanno scelto l’Eccellenza a 20 squadre. La democrazia non è mai mancata. Abbiamo sempre lavorato per e con le società».

Nicolas Maranca

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