Due notizie in poche ore, entrambe riportate dall’agenzia ANSA, lanciano dubbi sulla possibile elezione Federale alla FIGC del 22 febbraio. Tutto muove da dei ricorsi interni ai CR di Lombardia ed Emilia Romagna per le tornata elettorale tenutasi a gennaio e i ricorrenti chiedono lo slittamento della nomina del nuovo Presidente della Federcalcio. La prima risposta di quest’ultima componente è stato un no secco.

La richiesta

Alberto Pasquali e Paolo Braiati sono i candidati perdenti delle elezioni per i nuovi Comitati Regionali in Lombardia e in Emilia Romagna. Entrambi si sono opposti al risultato, decretato in modalità online attraverso SkyVote. In particolare, Pasquali ha fatto notare come le società aventi diritto al voto sono aumentate di 50 unità in poche ore e, nel giorno dell’Assemblea Elettiva, sarebbero stati accreditati nuovi club dapprima assenti, con anche il posticipo di circa mezz’ora del termine ultimo di voto. Sulla stessa linea anche Braiati, ma la prima istanza del candidato lombardo è stata rigettata, così come dovrebbe accadere a quella dell’Emilia Romagna, ma entrambi sono pronti ad andare fino all’ultimo grado della giustizia, al Collegio di Garanzia del Coni e al Tar. Secondo il ricorso firmato dai due e dal legale Guido Valori, non essendoci la certezza della regolarità del risultato regionale, e restando il punto interrogativo sugli eletti presidenti, non si può procedere all’elezione della FIGC del 22 febbraio, visti i tempi lunghi della giustizia. In parole povere, si potrebbe obiettare che andrebbero al voto persone non aventi diritto, un elemento che potrebbe essere preso in considerazione soprattutto da Sibilia, Presidente LND e candidato in opposizione a Gabriele Gravina, con ben 14 delegati assembleari delle due regioni.

Prime reazioni della FIGC

Secondo quanto riportato dall’ANSA, la Federcalcio avrebbe già detto la sua, con una fonte che dichiara: «Le elezioni federali si terranno regolarmente il 22 febbraio. Non basta una semplice mail a far spostare le elezioni federali, nessun ricorso è stato presentato con questo obiettivo, rispettiamo il lavoro e i tempi della giustizia sportiva, che farà il suo corso». 

Ultimo aspetto da tenere bene a mente: le elezioni, in ogni caso, devono tenersi entro il 15 marzo, andando oltre, si procederebbe con il commissariamento dell’ente federale di via Allegri.

Nicolas Maranca

Rubriche