ECCELLENZA: LA TORRESE BATTE IL LANCIANO 1920 E SALE AL TERZO POSTO. IL TABELLINO e LA CRONACA DEL MATCH

Superando di misura, ma meritatamente, i rossoneri, la squadra di Cristofari aggancia a quota 46 l’Alba Adriatica, di scena domani a Cupello. A seguire, tabellino e cronaca della sfida terminata, poco fa, sul sintetico di Castelnuovo Vomano.

Torrese Calcio

TORRESE-LANCIANO 1920: 2-1

TORRESE: Abate, D’Orazio (24’st Martella), Maloku, Petronio, Ferri, Fuschi, Criscolo, Tini, Mosca, Di Benedetto (32’st Gelsi), Di Federico (40’st Esposito).

A disposizione: Di Giuseppe, Di Sabatino, Di Francesco, Compagnoni, Puglia, Nepa.

Allenatore: Remigio Cristofari

LANCIANO 1920: Forti, Minchillo, De Santis, Sassarini, Lucarino, Natalini, Shipple (10’st Miccichè), Marfisi (8’st Verna), Gragnoli, Quintiliani, Rodia (22’st Di Rocco).

A disposizione: Di Vincenzo, Caniglia, Elton Zela, Ciaccio, Denis Zela.

Allenatore: Giuseppe Di Pasquale

Arbitro: Giovanni Castellano di Nichelino

Assistenti: Domenico Lombardi e Pierfranceso Quaranta di Chieti
Reti:
12’pt Fuschi (T), 9’st Tini (T), 36’st su rigore Quintiliani (L).

Note: nessun espulso; ammoniti Criscolo, Petronio, De Santis, Di Pasquale.

CASTELNUOVO VOMANO. Missione compiuta per la Torrese. Che opposta al quotato Lanciano 1920, fa le prove generali dell’imminente impegno infrasettimanale di Coppa Italia, che la vedrà opposta, mercoledì prossimo, sempre a Castelnuovo Vomano, ai campani del Tre Pini Matese. Per nulla condizionati dal concomitante appuntamento, i giallorossi di mister Cristofari mostrano una gran voglia di vincere, essendo questa, tra l’altro, l’unica maniera per tener vive le chanches di approdo ai play-off regionali, strettamente legate alla questione dei distacchi (non più di 9 punti tra seconda e terza classificata).
E ci riescono in virtù di una prova gagliarda, legittimando il 2-1 finale con una serie di palle-gol non andate a buon fine solo per la giornata di vena del portiere rossonero Forti. Decisivo in almeno altre quattro occasioni. Quanto al Lanciano 1920, sarà bene che ritrovi in fretta la verve dei suoi giorni migliori, se davvero vuole provare a qualificarsi direttamente alla fase nazionale riservata alle seconde classificate dei vari campionati di Eccellenza. Unica nota lieta, in casa rossonera, il ritorno in campo del lungodegente Verna, subentrato nel corso della ripresa a Marfisi.

Matteo Forti (portiere Lanciano 1920)

LA CRONACA. Al 10’ subito pericolosi i locali con Di Benedetto, che dopo essersi liberato in area, calcia a rete: efficace la risposta del portiere Forti. Passano appena 2’ e la Torrese di porta in vantaggio, grazie ad un preciso colpo di testa di Fuschi, su assist dell’attivissimo Di Benedetto.
Al 24’ è Criscolo a mettersi in evidenza, con una conclusione respinta a mani aperte dall’attento Forti. E’ il Lanciano? Si vede nella parte finale della prima frazione di gioco, con tre occasioni in sequenza: al 38’ con Gragnoli, che ben servito da Shipple, calcia al volo mandando la palla di poco a lato; al 40’ con un destro fuori misura di Sassarini ed al 45’ con l’ex Rodia. Che dopo essersi liberato di Fuschi, trovandosi faccia a faccia col portiere Abate, alza troppo la mira fallendo una ghiotta palla-gol.
Nella ripresa è di nuovo la Torrese a fare la voce grossa ed a trovare il gol del raddoppio dopo soli 9’, con un gran sinistro dai venti metri della mezzala Tini, lesto ad approfittare di una corta respinta della difesa ospite. I teramani, per nulla paghi del punteggio, cercano di chiudere definitivamente i conti e sfiorano il tris con il solito Di Benedetto, sulla cui incornata è miracolosa la respinta di Forti.
Gli animi in campo si scaldano intorno alla mezz’ora quando, a seguito di un atterramento in area commesso ai danni di De Santis, si accende un principio di rissa, subito sedato dal direttore di gara. Al 36’ i frentani accorciano le distanze su rigore, concesso per un atterramento in area del neo entranto Miccichè: sul dischetto si porta Quintiliani, che spiazza Abate ed accorcia le distanze.
Il finale però è tutto della Torrese, che sfiora in altre due occasioni la terza rete: al 41’ con Forti, ancora decisivo sulla battuta di Criscolo, ed al 49’ quando, in pieno recupero, nega la gioia del gol al subentrato Gelsi, intervenendo sul destro a giro del numero sedici giallorosso.