Si è svolta nel pomeriggio odierno la riunione, in modalità virtuale, tra la LND Abruzzo e le società di Eccellenza. Tema, ovviamente, quello della ripartenza. Unico club assente, lo Spoltore.

Il Comitato ha esposto due linee per pensare ad una nuova riorganizzazione del programma gare. Non presa in considerazione l’idea di concludere andata e ritorno. Entrambi gli scenari porterebbe a chiudere la stagione al termine del girone di andata. In un caso si parla di semplice e regolare disputa di playoff e playout dopo la diciannovesima giornata, nell’altro di pool promozione e pool retrocessione in due mini gironi. Le società del massimo campionato regionale sembrerebbero ora orientati verso la prima, quella che porta a consuetudinari playoff e playout (inizio il 24 marzo). 

Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, immediate le prime reazioni del Presidente del CR Abruzzo Ezio Memmo, in carica da due settimane.

Sensazioni a caldo

«Abbiamo fatto le nostre proposte e lascio la riunione con un certo ottimismo. Ho visto lo spirito di sacrificio, la voglia di fare, l’unione e la compattezza nell’andare verso una possibile soluzione. Nella quasi totalità dei club ho trovato la propensione alla ripresa, ciò mi ha colpito, soprattutto perché siamo tutti, e dico tutti, chiamati ad avere responsabilità e a fare le cose con sicurezza. Qualcuno, giustamente, ha fatto notare delle preoccupazioni per quanto riguarda eventuali costi e i protocolli da seguire. Per questo ci siamo mossi e ci stiamo muovendo. Abbiamo individuato alcuni centri che potrebbero contribuire a velocizzare tutte le pratiche del caso, anche economicamente».

Modalità

«Abbiamo ragionato sui format, il primo è scomparso. L’unica società che non si è espressa mi pare sia il Penne, mentre lo Spoltore non c’era in chiamata. L’idea è di eliminare, da ciò che hanno fatto capire i club, il girone di ritorno lasciando spareggi promozione e retrocessione così come già noti. Con le pool si giocherebbe un mese in più, ma i presidenti vogliono più tranquillità. Ora il 5 febbraio ci sarà il Consiglio di Lega per superare l’articolo 51 e in ambito nazionale credo che si vada un po’ tutti verso la stessa proposta fatta dalle nostre società».

Misure da adottare

«Sto cercando, insieme al nuovo Comitato Regionale, di portare avanti anche il tavolo politico con le istituzioni, poiché è una componente che serve. Se ognuno fa il suo, possiamo farcela. Sui tamponi stiamo lavorando, non lasceremo soli i club. Però è chiaro che serve cooperazione tra tutte le componenti, società, giocatori, Comitato, politica. In linea di massima, pensiamo a tamponi che costano 10 euro: con un po’ di sacrificio, ognuna delle componenti mette la sua parte, i costi si abbassano per tutti e si rispettano le norme. In tal modo, anche l’Eccellenza può comunque sopperire alle spese».

Le altre categorie

«In base a cosa accadrà il 5 febbraio, stileremo un nuovo calendario di incontri anche con i club di Promozione e Prima. Con la Seconda e la Terza Categoria, portiamo avanti l’idea di una progettazione di un campionato da svolgere nei mesi estivi».

Nicolas Maranca

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