L’idea dell’Eccellenza a 7 squadre non è stata originata solo dall’Abruzzo, ma altrove è stata già bocciata, o comunque lo sarà certamente nelle prossime ore. Riflettendo su cosa potrà rispondere la LND alla proposta del CR presieduto da Ezio Memmo (clicca qui per leggere la notizia), ci si imbatte nel caso del Trentino, stoppato quasi sul nascere sulla sua identica avance e ora a caccia di soluzioni alternative entro poche ore. A riportarlo, sono alcune testate giornalistiche locali, che specificano di attendere ancora l’ufficialità e possibili sviluppi.

Stessa situazione, stessi problemi

Gabriele Gravina era stato chiaro nel parlare di un numero minimo di squadre in ogni girone per ripartire (la metà delle normalmente iscritte). Accadeva, nelle stesse ore, che il Trentino non riuscisse ad aumentare le 7 aderenti alla nuova Eccellenza. Avevano già detto di sì 4 squadre della Provincia di Trento (ViPo Trento, Levico Terme, Gardolo e Lavis) più 3 dell’Alto Adige (Maia Alta, Stegona e San Giorgio). Proposta inviata alla LND centrale di Roma con un mini girone all’italiana simile a quello pensato dall’Abruzzo, con scadenza fissata per il 28 giugno. L’idea non è passata. Ora le soluzioni sono tre: trovare altre 3 squadre entro le 15 odierne, unione con l’Eccellenza veneta andando a formare due gironi da almeno 10 formazioni oppure chiudere anticipatamente l’annata calcistica.

Non resta che attendere, saranno ore cruciali per il destino del massimo campionato regionale, ma l’idea del format a 7 squadre inizia a destabilizzarsi. In alternativa, l’Abruzzo chiuderà la stagione, oppure dovrà andare ad unirsi con altre Regioni, visto che si vuol ritenere il campionato “di interesse nazionale”.

Nicolas Maranca

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