La proposta del Consiglio Direttivo della Lnd di retrocedere le ultime quattro di ogni girone di Serie D non è andata giù al Chieti.

Il presidente Mergiotti, in una nota ufficiale della società, ha contestato le linee guida del Direttivo.

 

Il comunicato del Chieti F.C. 1922

Oltre a tutelarci con i nostri legali e consulenti, abbiamo aderito al “Comitato Salviamoci” promosso dall’Avvocato Petraglia e costituito da 31 Società coinvolte dalla proposta di retrocessione diretta.

Lo abbiamo fatto in quanto riteniamo che la proposta formulata dalla LND, sia priva di buon senso e dannosa per tutto il sistema, che paradossalmente, vede con l’irrazionale meccanismo delle retrocessioni, mortificate completamente le prospettive di realizzazione nel territorio di progetti di alta valenza sportiva e sociale. Una pagina buia nella storia del calcio italiano, ancora più grave, perché scaturisce da decisioni di persone che dovrebbero avere a cuore l’essenza del calcio del nostro Paese, quella del dilettantismo.

Il Consiglio Direttivo, con una proposta che viola tutti i diritti etico-sportivi, ha palesemente dimostrato l’assenza di sensibilità e la mancanza di rispetto, nei confronti di tutti i dirigenti che sostengono con le proprie risorse il mondo del dilettantismo.

Con un quarto di campionato ancora da concludere e con 24 punti ancora a disposizione, le nostre Società non possono essere condannate ad una retrocessione “stabilita a tavolino”. È una decisione inopportuna e umiliante per tutto il mondo dello sport.

Qualche giorno fa il presidente Sibilia aveva espresso il timore di perdere il 30% delle società a causa della crisi post-covid, è così, per incrementare il problema, ha varato una proposta che ne ammazza 36.

Nonostante il DL Rilancio abbia reso molto onerosi i ricorsi sportivi, avendo abrogato i gradi endo-federali e previsto i soli ricorsi al Collegio di Garanzia dello Sport ed in via amministrativa al Tar e al Consiglio di Stato, agiremo con tutte le nostre forze e in ogni modo consentirà l’ordinamento. Non lasceremo nulla di intentato per far valere le nostre ragioni. Agiremo perché giustizia sia fatta; per noi è fondamentale promuovere il calcio come contenitore di sani valori. Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri tifosi, alla nostra Città, alla nostra gente, ai nostri sponsor e soprattutto ai nostri giovani, perché non possiamo assolutamente far passare il messaggio che il nostro sport sia dominato da poteri e decisioni ingiuste. Dopo aver vinto la nostra battaglia, ripartiremo con un nuovo progetto sportivo e con rinnovato entusiasmo ed ambizione, facendo tesoro degli errori da noi commessi in questa stagione sportiva.

Insieme ce la faremo!