Buon inizio di stagione per la Castrum 2010, con il primo posto in classifica del girone C di Prima Categoria, ottenuto in queste prime battute della stagione 2020/21. Tre gare giocate, 6 punti raccolti e miglior attacco del campionato con 6 centri. Momento interrotto, però, dal DPCM 24 ottobre. Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti è intervenuto il Presidente degli adriatici, Vito Partipilo. 

Stop alle attività

La società, nel frattempo, ha fatto sapere di aver interrotto le attività per una settimana. Questa la nota della Castrum: «La ASD CASTRUM 2010, rende noto, di aver ufficialmente sospeso, fino al prossimo 2 novembre, tutte le attività riguardanti la scuola calcio, il Settore Giovanile, Prima Squadra e Over 40. Alla luce dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria, la societa’, sentito il parere dei responsabili sportivi e sanitari, con questa decisione, anche a seguito dei chiarimenti della LND al DPCM del 24 Ottobre e succesive, ha ritenuto opportuno in primis tutelare la salute dei propri ragazzi e delle loro famiglie, in attesa di un quadro piu’ chiaro relativo ai contagi da Covid-19».

L’avvio nel segno dei giovani

Il Presidente apre: «Ho visto in queste prime giornate il giusto atteggiamento e la giusta concentrazione. Sicuramente la cosa più importante e’ stata quella di avere tre ragazzi classe 2003 contemporaneamente in campo. È un qualcosa che ci rende orgogliosi, oltre ovviamente al primo posto nel girone. Aspetto, quello della gioventù, che ci dà in questo momento molta fiducia per il prossimo futuro e che ci spinge a continuare su questa strada».

Lo stop

«Penso che questa scelta non sia stata facile. Sapevamo, sin dall’iscrizione e dalla decisione di ripartire, che quest’anno sarebbe stato per tutti un anno difficile. Un anno dove il vero obiettivo era la continuità delle attività, riuscendo a terminare regolarmente l’annata sportiva. Decisione quindi difficile ma evidentemente necessaria, ci auguriamo che tutto possa riprendere il prima possibile».

Aiuti economici ai dilettanti

«Sarebbe la salvezza per l’intero movimento dilettantistico e quando parlo di movimento mi riferisco non solo alle società in quanto tali, ma a tutte le componenti che ruotano attorno al movimento. Sarebbe una base importante per ripartire in maniera più solida».

Lo stop per le giovanili

«Questa è a mio parere la nota più dolente. Cioè l’impossibilità di poter dare il giusto contributo sociale ai nostri bambini e ragazzi della scuola calcio e settore giovanile. Siamo disposti a fare ogni sforzo affinché le attività possano, anche se con tanti sacrifici, continuare. Ci stiamo organizzando con i mister e i preparatori per sessioni on line».

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