Una sorpresa, anzi, la sorpresa più grande nel girone D di Prima Categoria. Il Castagneto ha accarezzato, per gran parte della stagione, il sogno del salto in Promozione domando le avversarie a suon di record di risultati positivi e gol. 49 le reti segnate, tra i gironi di Prima, solo la Tollese ha fatto meglio (58), ed una partenza da urlo con 10 successi nelle prime 11 giornate. A mettere la firma sull’annata aurea dei teramani è stato mister Andrea Monaldi (in foto), con importanti trascorsi da calciatore con l’Alba Montaurei, su tutte.

La redazione di Abruzzo Calcio Dilettanti lo ha intervistato per parlare di passato e anche futuro. Un futuro che lo vedrà ancora al timone del Castagneto, come dichiara lui stesso: «Ho avuto, e non lo nascondo, diverse proposte, qualcuna anche da squadre di categoria superiore. Però non mi sento di abbandonare questa realtà proprio ora e smentisco le voci che riferiscono altro, resto al Castagneto per portare avanti il progetto biennale che avevamo posto in essere. Ho già avuto modo di incontrare la società negli ultimi giorni, pensando a quel che sarà sappiamo la difficoltà del volersi ripetere, ma siamo pronti a lottare. Ci stiamo organizzando per il calciomercato, continueremo senza privarci di una delle rose più giovani dello scorso campionato. Una delle priorità sarà trovare una punta».

Un passo indietro a quel che è stato, agli occhi dei più, un vero e proprio anno perfetto: «Non ci sono dubbi, è stata una stagione meravigliosa. Siamo stati primi per l’intero girone di andata e alla pausa ci siamo trovati a – 2 dalla capolista Alba Montaurei. Devo dire grazie ai ragazzi per l’impegno messo in campo e per essere stati una vera squadra, dentro e fuori dal rettangolo verde. Il gruppo è stato il segreto del nostro percorso, una componente mai venuta meno. Per quanto riguarda il girone, mi aspettavo molto da Alba e Casoli e non sono stato smentito, mentre mi ha sorpreso la Castrum 2010, pensavo che gli adriatici arrivassero più in alto».

Monaldi non si scompone nel parlare della squadra: «Mi sbilancerei troppo nel dire quali giocatori mi hanno sorpreso di più. Uno di quelli che mi ha colpito maggiormente è Alfredo Tavoni, che dopo Pontevomano voleva quasi smettere ed invece ha dato una gran spinta. Ci sono anche i vari Cifaldi ed Angelozzi, ma non solo. Tutti sono stati utili, tutti erano consapevoli di quello che si faceva».

E sugli ultimi anni della Prima Categoria il tecnico dichiara: «Parliamo di un campionato livellato sempre più verso l’alto. In particolare in questa stagione, si è vista molta competitività. È chiaro, in queste categorie la differenza la fa sempre il gruppo».

In chiusura Monaldi parla ancora del domani: «Vogliamo migliorare, anche se sarà difficile, come lo sarà il ripetersi. Però noi ci vogliamo provare fino in fondo, ci sono tutte le premesse per continuare così. Dove vogliamo arrivare? Sicuramente (ride, ndr), non vorrei chiudere ancora a – 2 dal primo posto».