Fermarsi per riflettere su quello che è l’oggi e quello che potrà essere il domani. Il calcio dilettantistico è fermo e rischia di restare in una posizione di stallo ancora a lungo.

Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti è intervenuto Nazareno Di Giovanni, presidente del Casalincontrada. Il club gialloblù, impegnato nel girone E di Prima Categoria, nelle tre partite disputate ha collezionato sei punti, frutto di due vittorie ottenute contro Manoppello Arabona e Atletico Francavilla. Nel mezzo la sconfitta esterna (2-1) sul campo del Rosciano.

Una situazione difficile

«Per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, c’è poca chiarezza in tutti i settori, sport compreso. Soprattutto i due ministeri (Salute e Sport) e i relativi ministri, non relazionandosi sulle disposizioni da prendere sono in perenne confusione. Ognuno cerca di prevalere sull’altro. A regnare è il caos e le società sono continuamente disorientate».

L’allenamento individuale

«In questo momento è impossibile allenarsi e ovviamente ci attendiamo alle disposizioni per non incorrere in controlli e sanzioni. Ma allenarsi singolarmente, trattandosi di uno sport di squadra, lo reputo assolutamente demenziale».

Il domani

«Avere sostegni economici è sempre importante, soprattutto per noi che svolgiamo anche un servizio sociale come quello sportivo. Il futuro è tempestoso, ma lo sport deve continuare perché è un qualcosa di positivo. Perciò la smettono di fare di tutta l’erba un fascio, lo sport ha sempre aiutato l’organismo a proteggersi dalle malattie fisiche ma anche e  soprattutto da quelle mentali. Mens sana in corpore sano, insomma. Il discorso non è differente a livello giovanile. Lo sport è fondamentale e indispensabile per la giusta crescita dei ragazzi più giovani. Spero che tutto possa risolversi».

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