Una riunione ricca di contenuti quella tra Comitato Regionale Abruzzo e società di Eccellenza, con contatti tra le parti che continueranno anche e soprattutto dopo il 3 dicembre (leggi qui). A margine della stessa, ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti è intervenuto il Patron del Casalbordino Alessandro Santoro, che ha detto la sua dopo il confronto.

Necessità di un protocollo

«Stare due ore e mezza a pensare alla ripartenza è stato strano, in giorni così difficili. Ecco perché ho chiesto al Presidente Ortolano l’attuazione di un nuovo e rigido protocollo che possa tutelare la salute di tutte le componenti. Non possiamo pensare di avere le stesse misure della Serie A, sarebbe più che utopistico. Però si può meditare sui tamponi rapidi, da fare magari a pochi giorni o ore dal match. Una soluzione aggiuntiva sarebbe il poter scendere in campo con un minimo consentito di 18 elementi a disposizione. Supponiamo norme, però una regolamentazione serve, è chiaro».

Reazioni alle tre ipotesi di ripresa

«L’opinione dominante portava quasi tutti i presenti all’affidarsi alla prima ipotesi, cioè quella di far finire sia l’andata che il ritorno. Ciò però è molto difficile, è ovvio, anche perché poi si andrebbe lunghi con i tempi. C’era anche chi ha espresso perplessità sull’idea di ricominciare quando è davvero arduo porre date di inizio. L’idea delle pool è stata biasimata un po’ da tutti, più che altro perché si lascerebbero di fatto fuori solo 4 squadre delle varie competizioni inserite dopo il girone di andata. Più gettonato il pensare ad un girone di andata seguito direttamente da playoff e playout, con la prima promossa direttamente Sarebbe una soluzione perseguibile se si va lunghi fino a fine luglio».

4 dicembre

«Quella data è importante. Dopo quel giorno ci saranno nuovi confronti tra le parti. Da lì, probabilmente, sarà in vigore un altro Dpcm, inutile nasconderlo. Se così fosse, anche se le misure sarebbero, credo, meno stringenti, tutto il planning slitterebbe di un altro mese e l’ipotesi A si annullerebbe. Volendo essere ottimisti, torneremo a giocare a Primavera».

Calciomercato

«Non si è discusso di come cambiare la finestra invernale dei trasferimenti. Diciamo che è un argomento legato maggiormente alla LND Nazionale, ai Comitati territoriali sta il poter fare delle ipotesi. Sembrerebbe, da un lato, che la rata in scadenza ieri per le iscrizioni venga rinviata a data da destinarsi».

Nicolas Maranca

 

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