Come ormai è ben noto l’emergenza Coronavirus ha paralizzato non solo tutte le manifestazioni sportive ma anche le vite degli “addetti ai lavori”, stravolgendo in maniera significativa la loro routine.

Oggi la testimonianza di Simone Miani (nella foto), attaccante dell’Alba Adriatica e co-capocannoniere del campionato di Eccellenza.

Cosa ne pensa di questa situazione?

“Penso sia molto seria. L’allerta deve essere totale e bisogna rispettare scrupolosamente le indicazioni date dal Governo”.

Come passa le sue giornate?

Le trascorro quasi esclusivamente con le mie due bambine di sei anni che mi tengono molto impegnato. Faccio il papà a tempo pieno e la cosa mi rende felice. Il resto del tempo lo dedico a mia moglie che in questo momento, data l’emergenza, sta lavorando da casa”.

Come vi siete organizzati insieme alla squadra per l’emergenza?

Dopo lo stop forzato degli allenamenti ci è stato assegnato un programma elaborato dallo staff tecnico e dal preparatore atletico, da svolgere individualmente.

Ho aderito con entusiasmo, conscio che una simile soluzione non mi avrebbe fatto perdere il ritmo: sono abituato a fare questo lavoro da tantissimo tempo ed è la prima volta che mi capita una situazione del genere. Infatti, ogniqualvolta mi è capitato di non potermi allenare, mi sono trovato in difficoltà, perché farlo ha sempre rappresentato la quotidianità, per me.

Ora però, dopo le ultime direttive del Governo, dobbiamo rivedere il tutto. Per quanto mi riguarda, quindi, cercherò di svolgere l’attività fisica nel giardino che ho sotto casa, rispettando nel miglior modo possibile le indicazioni che ci sono state assegnate”.  

Come pensa si evolverà la cosa?

Augurandomi che queste restrizioni diano dei buoni risultati, è impensabile ritenere che possano bastare solo pochi giorni per avere i primi risultati positivi.

Spero che i contagi diminuiscano nel giro delle prossime tre settimane ma, allo stesso tempo, dubito che tutte le manifestazioni sportive e calcistiche possano ricominciare a pieno regime, ed a partire già dal mese di aprile.

Ovviamente è ciò che più desidero, ma sono anche consapevole che, al momento, non sia questa la cosa principale: è assai più importante, infatti, risolvere il prima possibile questa emergenza.

Ed approfitto anzi dell’occasione offertami, per fare i miei migliori auguri ed un grande in bocca al lupo a tutti coloro che, in questo momento, stanno vivendo in prima persona un simile problema, con l’auspicio che possano guarire al più presto”.

Parole di buon senso, quelle espresse, con estrema disponibilità, da Simone Miani. I cui consigli vanno seguiti alla lettera:  #restiamoacasa

Andrea Spaziani