Come ormai è ben noto, l’emergenza Coronavirus ha paralizzato non solo tutte le manifestazioni sportive ma anche le vite degli “addetti ai lavori”, stravolgendo in maniera significativa la loro routine.

Ecco, al riguardo, la testimonianza di Pasqualino Di Serafino (nella foto), attuale allenatore della Nuova Santegidiese.

Cosa ne pensa di questa situazione?

A mio parere è molto grave. Al momento credo che la priorità sia altro e che il calcio giocato possa e debba passare in secondo piano. È impensabile pensare di ricominciare adesso, anche  perché l’umore non è dei migliori”.

Come passa le sue giornate?

Ho un bar che al momento resta chiuso come da decreto: bisogna rispettare le regole e non uscire!

Trascorro le giornate a casa leggendo e godendomi la mia famiglia. Ho riscoperto il piacere di sentire le persone care, siano essi amici o parenti, che chiamo quotidianamente”.

Come vi siete organizzati insieme alla squadra per l’emergenza?

D’accordo con il preparatore atletico, abbiamo deciso di assegnare dei programmi individuali da fare a casa anche per tenersi un po’ impegnati. Ovviamente con degli “attrezzi del mestiere” un po’ arrangiati”.

Come pensa si evolverà la questione?

Mi auguro che il calcio riparta. Non è un problema giocare oltre il calendario previsto: se dovessimo giocare a giugno, ci faremo trovare pronti.

È indubbiamente una situazione molto pesante ma passerà e torneremo a giocare.

L’importante è stare uniti e seguire l’esempio di coloro che stanno lottando tutti i giorni per il nostro bene ed approfitto anzi dell’occasione, per ringraziare i medici e le forze dell’ordine.

Un ultimo monito per i miei ragazzi e per tutti coloro che leggeranno: restiamo a casa che solo così finirà presto”.

Andrea Spaziani

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