Gianni Paris (foto profilo Facebook Avezzano Calcio)

Il Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti proporrà al prossimo Consiglio Federale (dovrebbe essere convocato il 3 giugno) di cristallizzare le classifiche di D, promuovere le prime della classe e far retrocedere le ultime quattro di ogni girone.

Una proposta che sta facendo discutere e che non è stata affatto digerita dal presidente dell’Avezzano, Gianni Paris. Il club biancoverde, sedicesimo nel girone F a pari punti con la Sangiustese, in virtù di quanto deciso dal Direttivo sarebbe in Eccellenza.

A tal proposito, il numero uno dei marsicani ha dichiarato: «Hanno fatto un pastrocchio perché si ritroveranno tanti presidenti che non saranno più presidenti come me. In caso di mancato ripescaggio non credo che continuerò, per l’undicesimo anno, ad essere il presidente dell’Avezzano Calcio. La decisione del Direttivo è un’offesa, un appiccico federale di norme incomprensibili e mai scritte: mancava quasi un terzo di stagione da disputare con 24 punti ancora in palio e si fa retrocedere una squadra al quartultimo posto, a pari punti. Mi aspettavo – continua Paris – che l’unica soluzione possibile potesse essere quella di far retrocedere l’ultima e la penultima per ragioni di numeri e statistiche, essendo nella zona della retrocessione diretta. Speravo che si annullasse la stagione come fatto dalle federazioni di rugby, basket e pallavolo. Evidentemente il calcio è come sempre riconoscibile da queste bassezze. Non me la sento di fare un campionato regionale dopo cinque tornei consecutivi in D e dopo aver portato la mia squadra dalla Prima Categoria al quarto campionato nazionale».

 

Paris si aspetta che il Consiglio FIGC rifiuti le proposte del Direttivo: «Mi auspico che Gravina possa ridare sentimento e dignità a tutti».

 

Il numero uno biancoverde si è scagliato anche contro i suoi giocatori con un post sul suo profilo Instagram che riportiamo di seguito:

«Squadra da tre in pagella tutte le domeniche. Sono contento che sia finito lo strazio di una squadra incapace di esprimere il minimo gioco. Li ringrazio per la retrocessione… Sono convinto che non mi capiterà più di incontrare giocatori impotenti e privi di verve. Non hanno avuto il coraggio nemmeno di chiedermi scusa per il disastro che hanno compiuto in questa stagione. Oggi nessuna scusa da parte di alcuno dei miei ex giocatori. Spero provino vergogna e che il pubblico avezzanese li possa fischiare se dovessero tornare ad Avezzano da avversari».