«Il calcio è tutto per me. Mi mancano gli allenamenti con i miei compagni, le rifiniture pre-gara e, ovviamente, le partite domenicali. Senza “pallone”, stiamo vivendo un periodo duro e difficile. È molto complicato allenarsi da soli, anche se adesso abbiamo un po’ di speranza che si possa ripartire quanto prima. Questo ci dà la giusta carica e motivazione per continuare». Queste le parole del difensore dell’Avezzano, Matias Castro, che non vede l’ora di poter tornare in campo insieme ai suoi compagni.

Il calciatore è arrivato nel club biancoverde in estate dopo l’esperienza nell’Eccellenza campana tra le fila del Grotta 1984. Castro è uno dei quattro argentini presenti nella rosa della società guidata dal Patron Paris (gli altri tre sono Geronimo Viscovich, Lionel Spinola e Martin Blanco).

Il difensore, nonostante lo stop dei campionati, è rimasto ad Avezzano, dove si allena individualmente anche se avverte la «nostalgia dei suoi compagni e del forte e coeso gruppo che si era creato».

Per lui, la ripartenza sarebbe di fondamentale importanza: «Dal primo giorno che è ripartita la Serie D, io e i miei compagni ci chiediamo come mai non possa continuare anche il campionato di Eccellenza, magari uniformandosi al protocollo vigente nella quarta serie nazionale. Siamo fortunati di essere in un club che non ha niente da invidiare alle squadre di Serie D a livello calcistico, societario, organizzativo e di strutture».

[Foto di copertina di Manuel Conti]

Andrea Spaziani

Rubriche