DILETTANTI, PROMOZIONE DELLE PRIME E BLOCCO RETROCESSIONI?

 

Manca ancora l'ufficialità ma sembra che ogni giorno che passi il calcio dilettantistico si avvicina sempre di più alla sospensione.

A confermarlo è lo stesso presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, intervenuto negli scorsi giorni sulle colonne de L'Unione Sarda affermando che: "Il tempo sta passando inesorabilmente e credo sia quasi impossibile per i Dilettanti pensare di tornare a giocare".

 

Nel frattempo, secondo quanto riportato dal portale Toscanagol.it, il Consiglio di Lega avrebbe pronta una proposta da portare al tavolo del prossimo Consiglio Federale della FIGC: promozione della prima in classifica e nessuna retrocessione tra i dilettanti

Le squadre prime in classifica verrebbero promosse prendendo come riferimento la graduatoria al momento della sospensione della stagione sportiva corrente. 

 

La questione dei ripescaggi, invece, verrà analizzata solo dopo la composizione dei vari gironi. 

 

Ma c'è dell'altro che bolle in pentola. Una volta emanati i verdetti le società sportive molto probabilmente non potranno fare ricorso.

Questo perché il numero uno della FIGC, Gabriele Gravina, avrebbe chiesto al Governo di emanare un apposito decreto con il quale vietare, a tutte le società sportive comprese quelle dilettantistiche, la possibilità di fare ricorso a seguito dei verdetti emessi dai vari Comitati regionali; le società non potrebbero ricorrere né alla giustizia ordinaria e né a quella sportiva ma soltanto al TAR regionale. Ma quale società dilettantistica avrà la forza economica per farlo? 

 

Fonte: Toscanagol.it


STAGIONE 2019/2020: I VERDETTI AD OGGI 1a puntata

SERIE D GIRONE F, I VERDETTI

Promossa  in Lega Pro: Matelica

Retrocesse in Eccellenza: Jesina, Chieti, Avezzano e Sangiustese

Semifinale play-off: Campobasso-Pineto e S.N. Notaresco-Recanatese

Ribadendo per l’ennesima volta che i verdetti in tabella non hanno alcun valore ufficiale, essendo solo il tentativo di disegnare gli ipotetici scenari nel caso in cui la Figc optasse per una cristallizzazione delle classifiche (per poi basare su di esse ogni decisione relativa ad eventuali promozioni e retrocessioni), c’è un dato che balza subito agli occhi, ovvero la mancata disputa dei play-out.
Decisiva, al riguardo, la regola relativa ai distacchi, che prevede la retrocessione diretta anche della terz’ultima e quart’ultima classificata, qualora il gap nei confronti, rispettivamente, della sest’ultima e quint’ultima, superi i sette punti. Ebbene, il fatto che tra l’Avezzano (sedicesimo) ed il Real Giulianova (tredicesimo), così come tra la Sangiustese (quindicesima) ed il Cattolica San Marino (quattordicesimo) vi siano, in entrambi i casi, otto lunghezze di svantaggio, comporta l’automatica retrocessione in Eccellenza delle due squadre.

Ed è qui che cominciano i guai, per le nostre squadre, visto che l’Avezzano non è l’unica rappresentante abruzzese condannata alla categoria inferiore, alla luce della penultima piazza (con conseguente retrocessione diretta) occupata dal Chieti al momento dello stop.

Il ritorno in Eccellenza di due formazioni della nostra regione comporterebbe infatti spiacevoli ripercussioni in almeno tre, delle cinque categorie dilettantistiche presenti in Abruzzo.

Precisamente in Eccellenza, Promozione e Prima categoria, ma di tali conseguenze si parlerà nelle prossime puntate: quelle appunto dedicate ai tre campionati in questione.
Restando invece sulla serie D, ed acclarata la promozione diretta del Matelica (ovviamente subordinata anch’essa alle prossime decisioni della Figc), ci sarebbero altre due compagini abruzzesi coinvolte nell’eventuale disputa dei play-off.
Il Pineto, infatti, pur essendosi piazzato quinto, ed a nove lunghezze di distanza dalla vice-capolista Campobasso, accede ugualmente alla seconda fase, dato che in questo caso non vale la sopraccitata regola dei distacchi. In essere, invece, nella lotta per la retrocessione.

S.N. NOTARESCO (dal sito ufficiale del club)

Campobasso a sua volta designato quale secondo in graduatoria a spese del S.N. Notaresco (nella foto). Che pur avendo interrotto la stagione con gli stessi punti (52) all’attivo dei molisani, si è visto relegato al terzo posto, e dunque costretto ad affrontare ai play-off la Recanatese, quarta classificata.
Determinante, al riguardo, la differenza reti generale (+13 per i teramani, contro il +23 del Campobasso), alla quale si è dovuto ricorrere vista l’assoluta parità sia nei due scontri diretti, che per quanto riguarda la differenza reti degli stessi. Al successo, per 3-1, ottenuto infatti dal S.N. Notaresco in terra molisana, l’8 settembre scorso, ha fatto da contraltare l’analogo punteggio con cui, a ruoli invertiti, i molisani si sono imposti in occasione del return-match, disputato in Abruzzo il 12 gennaio di quest’anno.

Ne consegue quindi che ad affrontare, nell’altra semifinale play-off, i rossoblù allenati da Roberto Vagnoni, terzi in graduatoria, sarà l’undici marchigiano della Recanatese, classificatosi al quarto posto assoluto.

Stefano De Cristofaro


ACD FA LE "CARTE" ALLA STAGIONE 2019/2020

In attesa di novità ufficiali (ed imminenti), il calcio dilettantistico abruzzese si interroga sul proprio futuro.

Partendo, però, da una realtà ormai inconfutabile, anche se non ancora acclarata: ovvero che la stagione agonistica 2019/2020 si è chiusa il 1° marzo scorso, in occasione cioè delle ultime gare disputate prima del blocco totale.

Che, complice la pandemia, da momentaneo potrebbe a breve diventare definitivo. L’ultima parola, però, spetta ovviamente alla Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Attesa, come detto, a momenti: magari già il 18 maggio prossimo.

Il precedente (anch’esso ufficioso, trattandosi di una proposta, che per diventare operativa a tutti gli effetti, necessita della indispensabile ratifica da parte della già citata FIGC) della Lega Pro, non promette però nulla di buono, essendosi come noto espressa per la fine anticipata della stagione.

Difficile, per non dire impossibile, che la Lega Nazionale Dilettanti si discosti da una scelta simile, estendendo il blocco non solo alla serie D, ma a tutte le attività dilettantistiche gestite da vari comitati regionali.

Quella giovanile, invece, si è già tirata fuori da tempo, annunciando con largo anticipo la cessazione, in toto, dell’attività agonistica. Nazionale e regionale.

Partendo dunque da questo assioma, ovvero che i vari campionati dilettantistici abruzzesi (dall’Eccellenza alla Terza categoria) non riprenderanno mai, si pone ora la questione dei verdetti.

Che, tranne rarissime eccezioni, erano per lo più aperti ad ogni soluzione, essendo tante le giornate ancora da disputare. Anche qui, comunque, esistono svariate correnti di pensiero, e così come accade in ambito professionistico, ogni società cerca di tirare l’acqua al proprio mulino. Come era del resto prevedibile, visto che in ballo c’è il futuro di ciascuna di esse e, in alcuni casi, anche la categoria d’appartenenza.

Se ne deduce, non essendo possibile, per ovvie ragioni, accontentare tutti, che a fronte di qualche club soddisfatto, saranno in molti quelli che storceranno il naso, creando di fatto i presupposti per un’estate particolarmente “calda”. E non solo per motivi climatici…

Occorrerà dunque trovare la giusta quadratura del cerchio. O, per meglio dire, il male minore, con una soluzione in grado di scontentare meno persone possibili.

Impresa quasi improba, ma alla quale qualcuno, a livello federale, dovrà pur mettere mano, prima o poi.

E prima lo si farà, prima sarà possibile ripartire (sia pur tra le inevitabili polemiche), cominciando a programmare la nuova stagione agonistica. Le cui date, peraltro, sono subordinate all’evolversi del Coronavirus, nella speranza che non vi siano recidive, i cui effetti sarebbero devastanti. Per l’intera società civile, oltre che calcistica.

Nel frattempo, ed in mancanza di decisioni definitive, ACD (AbruzzoCalcioDilettanti) ha pensato, ove mai la FIGC dovesse optare (come nel caso della Ligue 1 francese) per il congelamento della classifica e la conseguente ratifica dei piazzamenti registrati al momento della definitiva sospensione dei vari campionati, di mettere nero su bianco i “verdetti” emersi dopo due terzi (circa) della stagione.

E’ bene chiarirlo subito, a scanso di possibili equivoci: si tratta solo ed esclusivamente, di un “giochino”, che non ha cioè alcun valore ufficiale.

Un modo come un altro per immaginare quali potrebbero essere le conseguenze immediate di una eventuale presa di posizione come quella appena citata, e presa in esame anche dalla Lega Pro.

Di qui, un’analisi dettagliata delle varie situazioni cristallizzatesi al 1° marzo scorso: categoria per categoria, girone per girone, ivi compreso il raggruppamento F della serie D.

I cui verdetti, per le ragioni che vedrete, potrebbero avere ripercussioni importanti anche su alcuni campionati regionali.

Uno “speciale” che per ovvie ragioni di spazio, sarà pubblicato a più riprese, ed a partire da domani, per un totale di sei puntate: tante quante sono le categorie (serie D girone F, Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza) prese in considerazione.

Ogni girone verrà analizzato in maniera dettagliata, con una parte discorsiva, volta a spiegare con dovizia di particolari il perchè di determinati accoppiamenti, affiancata da una tabella riassuntiva dei singoli verdetti.

Che, corre obbligo di ripetere, non hanno alcun valore effettivo, essendo essi subordinati alle decisioni, non ancora adottate, da parte della Federazione Italiana.

Stefano De Cristofaro


MALAGÒ: "LA PRIORITÀ È MANTENERE IN VITA LE SOCIETÀ DILETTANTISTICHE"

 

Il presidente del CONI Giovanni Malagò, nel corso della diretta Facebook “Sport: ripartiamo dalla base”, è intervenuto parlando del futuro dello sport italiano: "Lo sport italiano è fondato sulle società sportive dilettantistiche - ha spiegato il numero uno dello sport italiano -. Questo stop forzato provocherà diversi feriti, forse anche qualcosa di peggio. La priorità è mantenere in vita queste società, prima ancora di parlare di sgravi fiscali, iniziative per gli impianti e supporti dal sistema bancario”.

 

Fonte: Tuttomercatoweb.com


IL CALCIO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: ANTONIO MOTTOLA, DIFENSORE SPOLTORE

 

In questi lunghi giorni di quarantena abbiamo alternato varie testimonianze degli "addetti ai lavori" sul periodo che stanno vivendo e come lo stanno affrontando. 

Oggi è il turno di Antonio Mottola, difensore dello Spoltore, ma con una carriera alle spalle vissuta anche nei professionisti con le maglie di Pescara, Pro Vasto, Igea Virtus e Brindisi. 

 

Il difensore esordisce parlando del momento difficile che stiamo vivendo causa Coronavirus: “È una situazione surreale che, al tempo stesso, ci fa capire che non siamo nulla e che le cose importanti della vita sono gli affetti.

Penso che questa situazione ci abbia insegnato che nella vita non serve fare progetti ma vivere ogni secondo come fosse l’ultimo e essere sempre felici per le cose che a volte riteniamo siano futili.

Per il mondo del calcio è un qualcosa di inaspettato ma credo che a tutti interessi prima la salute rispetto alla passione, che può essere messa in secondo piano”.

 

Mottola ci confessa che in questo periodo di quarantena trascorre più tempo in compagnia di sua figlia, con la quale gioca e fa i compiti. Il resto della giornata lo impiega “facendo allenamento, tenendosi in aggiornamento tramite webinar, leggendo, guardando film e lavorando da autodidatta come match analyst, aspettando di conseguire l’abilitazione al corso che doveva avvenire a marzo ma che purtroppo è slittata a ottobre causa Coronavirus”.

 

Il difensore dello Spoltore si è organizzato con i suoi compagni “seguendo gli allenamenti individuali, ricevuti giornalmente, dal prof Marco Maselli, al quale voglio fare i miei complimenti per la sua professionalità e per le sue capacità, merce rara nel calcio dilettantistico. I programmi di allenamento – continua Mottola – sono mirati alla forza e al cardio e adesso che si può fare all'aperto ancora meglio".

 

Il centrale 33enne commenta la stagione vissuta nel campionato di Eccellenza con la maglia dello Spoltore: “Credo che si possa ritenere chiusa. Il Castelnuovo è la squadra che ha meritato di vincere il campionato data la superiorità, rispetto agli altri club, di tutte le componenti (societarie, tecnico e tattiche). Per quanto riguarda lo Spoltore, invece, ritengo che avremmo potuto fare di più ma l’importante è aver dato tutto”.

 

Su un probabile stop dei campionati: “Ritengo che sia giusto fermare tutto perché nel dilettantismo non ci sono le attrezzature adatte per combattere questo virus. Fermarci ora sarebbe la scelta migliore per programmare la prossima stagione anche se non sarà facile ripartire per molte società, dato il grave danno economico subìto”. 

 

L'ex centrale del Pescara mette mano anche al cassetto dei ricordi: “Il ricordo più bello che conservo è l’esordio al San Paolo con la maglia del Pescara contro il Napoli, la mia città natale. In tribuna erano presenti i miei primi fan (i miei genitori) insieme a mia sorella, mio fratello con sua moglie". 


AIC, FONDO DI SOSTEGNO AI REDDITI PIÙ BASSI

 

L'AIC (Associazione Italiana Calciatori), con una nota ufficiale, ha annunciato che verrà stanziato un fondo solidaristico a sostegno di calciatori, calciatrici, professionisti e dilettanti che percepiscono i redditi più bassi.

 

"Il Consiglio Direttivo AIC, in sede di analisi dei progetti di bilancio 2019 che verranno approvati in sede assembleare, ha deliberato di erogare una cifra non inferiore ad un milione di euro da destinare al fondo solidaristico che dovrà auspicabilmente coinvolgere tutte le componenti del calcio, a sostegno dei calciatori e delle calciatrici, professionisti e dilettanti, che percepiscono i redditi più bassi".


CON IL CURA ITALIA 2 ALTRI 200 MILIONI PER LO SPORT DILETTANTISTICO

 

In attesa di conoscere il proprio futuro, il mondo del calcio dilettantistico dovrebbe ricevere un aiuto economico dal Governo.

Secondo quanto riportato da TuttomercatoWeb.com, il Governo nel decreto “Cura Italia 2”, che verrà ufficializzato nei prossimi giorni, avrebbe deciso di incrementare di ulteriori 200 milioni di euro l'erogazione di bonus a favore del mondo dello sport dilettantistico, rinnovando anche per i mesi di aprile e maggio l’indennità di 600 euro a tutti i lavoratori sportivi del mondo dei dilettanti (tesserati e dirigenti).

 

Fonte: Tuttomercatoweb.com


IL CALCIO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: FEDERICO TERRENZI, ALLENATORE SAN GIOVANNI TEATINO

 

In questi lunghi giorni di quarantena abbiamo alternato varie testimonianze degli "addetti ai lavori" sul periodo che stanno vivendo e come lo stanno affrontando. 

Oggi è il turno di Federico Terrenzi, allenatore del San Giovanni Teatino, squadra impegnata nel girone B di Promozione.

 

Come sta trascorrendo le sue giornate di quarantena?

"Inizialmente ne ho approfittato per riposarmi, per stare in famiglia e per riscoprire il gusto di stare in casa. Nei giorni successivi, invece, ho fatto la spola tra casa e ufficio, dove svolgo la professione di avvocato".

 

Sente spesso i suoi ragazzi e la dirigenza?

"I ragazzi li sento molto spesso sia attraverso il gruppo Whatsapp sia telefonicamente. Stessa cosa con la società. Con alcuni ragazzi abbiamo ripreso, mantenendo le giusta distanza, a fare un po' di corsetta. Inizialmente ci eravamo organizzati per gli allenamenti individuali, poi una volta compreso che la sospensione sarebbe stata lunga, ognuno di loro ha provato a rimanere in forma dentro casa con ciò che aveva".

 

Un commento sulla stagione alla guida del San Giovanni Teatino?

"Sono subentrato in una situazione abbastanza complicata, con il San Giovanni Teatino ultimo in classifica con soli due punti. Noi siamo contenti del percorso che abbiamo fatto: la squadra con il tempo è cresciuta e ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo disponibile e unito con cui abbiamo fatto ottimi risultati, giocandocela con tutti. Abbiamo pareggiato contro corazzate come Casalbordino, Ovidiana Sulmona e Villa 2015 e abbiamo vinto contro l'Elicese". 

 

Cosa ne pensa di un eventuale stop del campionato?

"Penso che sia la decisone da prendere anche per permettere alle società di programmare il futuro, di cui non c'è certezza. È molto complicato ripartire nei dilettanti perché ci sono anche gli impegni lavorativi o di studio di mezzo. Per terminare la stagione si dovrebbero introdurre dei turni infrasettimanali, e questo sarebbe difficile per i ragazzi che hanno come priorità il lavoro. Sarebbe poco fattibile anche per i dirigenti e quelle strutture che, a mio avviso, non sono adeguate e sarà difficile adeguarle al protocollo di sicurezza".

Terrenzi continua: "Se non ci sarà un aiuto economico, molte società dilettantistiche scompariranno. Si dovrà anche pensare al calcio in una maniera diversa. Il dilettantismo dovrà tornare ad essere quello di una volta, dove si giocava per passione e le società sostenevano i costi che potevano sostenere. Ad oggi, le squadre che si reggono sulle sponsorizzazioni faranno molta fatica ad iscriversi ai campionati". 

 

Ci sono momenti legati alla stagione attuale che ricorda particolarmente?

"Ricordo spesso i giocatori, il gruppo, coloro che mi hanno dato concretamente una mano in campo (Gianloris Zangaro e Diego Tontodonati). Abbiamo avuto tanti momenti belli. È stata una bella stagione dove ho conosciuto dei ragazzi e una società splendida, fatta di persone molto serie".

 

E quelli legati alla sua carriera da calciatore?

"Come calciatore ricordo con piacere le partite vissute sia in panchina sia in campo con la maglia del Pescara in Serie B. Ricordo i ritiri con giocatori incredibili come Stefano Borgonovo. Quelli sono ricordi indelebili così come il gruppo dei ragazzi del Pescara con cui mi sento spesso. 

Da allenatore, invece, ho tutti ricordi belli perché ogni momento vissuto è stato un tassello che mi ha permesso di crescere come persona e come uomo". 

 


UN GRANDE GESTO DI SOLIDARIETÀ

 

Continuano i grandi gesti di solidarietà del mondo dilettantistico abruzzese. Oggi riportiamo l'iniziativa della Polisportiva Di Santo Dionisio, club militante nel girone E di Seconda Categoria che, insieme alla Pro Loco del Comune di Bomba e all'Associazione Volontari "Gli amici di Tommaso Sacchetta", ha deciso di donare 80 camici TNT alla Direzione Generale dell'Ufficio Prevenzione di Chieti.

 

Il comunicato della Pro Loco Bomba

"La Pro loco Bomba, in collaborazione con la Polisportiva Di Santo Dionisio e l' Associazione volontari Gli amici di Tommaso Sacchetta, con la raccolta fondi, dona alla Direzione generale, ufficio Prevenzione di Chieti, 80 camici TNT per un totale di euro 439,20.
(Sempre pronti ad aiutare nel nostro piccolo, perché: "insieme si può", alla prossima 🇮🇹)


IL PINETO PIANGE LA SCOMPARSA DI RENATO BROCCO

 

Lutto in casa Pineto che piange la scomparsa improvvisa, all'età di 83 anni, di Renato Brocco, storico dirigente che ha scritto la storia del suo Pineto. 

Una persona molto conosciuta e apprezzata da tutta la comunità pinetese non solo per l'impegno nel mondo dello sport ma anche per quello imprenditoriale. 

 

Il comunicato del Pineto Calcio

Il sodalizio biancazzurro si stringe al dolore della sig.ra Giusy e ai figli Marco, Simona e Cristina per la perdita improvvisa del carissimo Renato Brocco.

Oltre alle innumerevoli pagine di storia, calcistiche e non, al tuo esempio datoci in ogni circostanza ci mancherà ancor di più la tua presenza costante e la tua grandissima passione per i colori biancazzurri che da sempre ti ha contraddistinto.

Il Pineto, per Pineto, la storia del Pineto Calcio. Grazie Renato!

 

Tutta la redazione di Abruzzo Calcio Dilettanti si stringe attorno alla società e alla famiglia di Renato.