Val Di Sangro, c'è il ritorno di Torres

La Val Di Sangro non sta a guardare e approfitta della finestra di mercato ancora aperta. Mister Bisci trova un regalo più che gradito dopo la sfortunata trasferta di Fossacesia (sconfitta 3-1). Torna a vestire la maglia sangrina Roman Anibal Torres, punta classe 1985.

"El Tanque" aveva già conosciuto la squadra biancazzurra nella stagione 2018/2019, con ben 11 gol all'attivo. Tra le squadre dell'argentino, si possono citare Vastese, Vasto Marina, San Salvo, Palombaro, Real Porta Palazzo, Sporting San Salvo e Sansalvese. In questa stagione, un gol con la maglia della Bacigalupo Vasto Marina in Eccellenza.

Fortemente voluto dal Presidente Rucci, Torres ha accettato immediatamente la chiamata del DS Di Tullio e della Val DI Sangro. Primo impegno per il nuovo acquisto già nel weekend, con la gara interna contro il Miglianico.

Nicolas Maranca 


Lanciano, un nuovo centrocampista: preso Cucciardi

Nuovo innesto per il Lanciano della Presidentessa Cristina Chiaretti. La società rossonera ha ufficializzato il tesseramento di Angelo Cucciardi, che si aggiunge alla batteria dei centrocampisti a disposizione di mister Oddi. L'atleta ha già conosciuto il gruppo della prima squadra in allenamento.

Dal Latina all'Abruzzo

Continua il lavoro degli scout frentani anche fuori regione, come accade da diversi anni. Cucciardi è un classe 2002 cresciuto nelle Under della Polisportiva Carso. Lo scorso anno è passato al Latina, prima nella Juniores Nazionale e poi nella Prima Squadra, in Serie D. Piccola curiosità: ad allenare i nerazzurri, Agenore Maurizi, noto nel calcio abruzzese per aver allenato il Teramo nella stagione 2018/2019.

L'entusiasmo di essere a Lanciano

Queste le prime dichiarazioni di Cucciardi: «Sono entusiasta dell'arrivo al Lanciano, ringrazio mister Oddi ed il direttore Salfa per la fiducia che mi hanno riservato. Ho trovato un gruppo bellissimo e già consolidato, spero che si esca il prima possibile dal periodo d'emergenza per assaporare a pieno anche il calore dei tifosi. Ci tengo a ringraziare moltissimo anche Obbedio - chiosa il diciottenne centrocampista - è stato come un padre per me in questa fase insieme al mio procuratore Amabili. Spero che questo nuovo inizio in un club con una storia così importante mi dia l'opportunità di rendere orgoglioso il mio papà che mi segue da lassù».

Nicolas Maranca


Ovidiana Sulmona, Carosone: «Tripletta frutto del lavoro di squadra»

Weekend perfetto per l'Ovidiana Sulmona, che torna a vincere ed espugna l'ostico campo del San Gregorio. Nella terza giornata del girone A di Promozione, 4-2 ricco di emozioni in casa dei neroazzurri. Protagonista assoluto, con la sua tripletta, Lorenzo Carosone. I biancorossi hanno trovato un giocatore di sicura affidabilità e concreto al punto giusto sotto porta. Ora una settimana impegnativa, con due impegni delicati tra mercoledì e domenica.

Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti è lo stesso Carosone ad analizzare il momento degli ovidiani, partendo proprio dal successo domenicale: «Abbiamo giocato davvero bene, com'è nelle nostre corde. Ciò è avvalorato dal fatto che la prestazione sia arrivata su un campo difficile contro una squadra che arriverà in alto senza dubbio. Siamo stati bravi a giocare di squadra. Da parte mia è arrivata una tripletta, vero, che però non ci sarebbe stata senza il gran lavoro degli altri dietro. Ogni gol è il coronamento del gioco del gruppo. Abbiamo sempre avuto in mano il pallino del gioco. Nel primo tempo eravamo in parità immeritatamente, perché già lì avevamo prodotto maggiormente rispetto ai nerazzurri. Il merito più grande dell'Ovidiana? Crederci».

Girone ostico, lo stesso attaccante conferma: «Secondo me viviamo una situazione unica nel nostro raggruppamento. Non so quante volte possa capitare che 7 o 8 squadre siano tra le papabili per arrivare in alto, credo che sia il nostro caso. Ci sono realtà blasonate e forti ed altre meno blasonate ma davvero attrezzate per arrivare lontano. Ogni weekend, con il fatto che ci sono meno squadre, si potrà sbagliare di meno e bisogna vivere alla domenica, pensando di gara in gara».

Domani il recupero della seconda giornata, poi il big match con il Montorio. L'Ovidiana è attesa da una settimana ad alta tensione, Carosone avverte: «Non saremo sprovveduti, la mente è rivolta solo al turno infrasettimanale. Poi, dopo il triplice fischio, guarderemo allo scontro con il Montorio. Attenti all'Amiternina, avversario che domani saprà metterci in difficoltà con una rosa giovane ma insidiosa. L'obiettivo è fare bottino pieno in queste giornate, ce la possiamo fare continuando a giocare così».

L'ex Chieti parla poi di come poter puntare in alto: «Per arrivare in alto dobbiamo continuare a lavorare. Siamo una squadra ben attrezzata e non lo possiamo di certo mettere in dubbio. Però serve attenzione, dobbiamo essere bravi ad arrivare sempre almeno un passo davanti agli altri. Miglioriamo allenamento dopo allenamento, poi ci toglieremo davvero le nostre soddisfazioni».

Carosone chiude poi: «Indubbiamente, la situazione legata al coronavirus non è semplice, specie nel nostro girone. Devo dire che con il San Gregorio si è vista un po' di normalità con gli spalti che avevano parecchi tifosi, quando c'è gente è sempre più animata la domenica. L'assenza dei sostenitori rappresenta proprio il lato più brutto di questo momento. Per il resto, a noi spetta il compito di rispettare tutte le indicazioni che ci forniscono».

Nicolas Maranca


Capistrello, c'è il ritorno di Emanuele Lombardo

Ritorno di fiamma per un Capistrello dalle grandi prospettive. Emanuele Lombardo è, di nuovo, un calciatore granata. I rovetani, dopo lo 0-0 con il Villa 2015, aggiungono un altro tassello all'organico.

Lombardo, esterno mancino e duttile tatticamente, è un classe 1997 da diversi anni sotto l'attento occhio degli addetti ai lavori di Eccellenza. Cresciuto nel Tor Di Quinto, ha poi vestito la maglia di Sora, Arzachena, Siracusa ed Avezzano, arrivando lo scorso anno al Capistrello. A metà estate, il ritorno con i biancoverdi di Gianni Paris, con cui era sceso in campo nello scontro tra le due squadre in Coppa Italia lo scorso 30 settembre.

Il Capistrello è atteso dal doppio impegno ravvicinato, ora, con Nerostellati e Casalbordino.

Nicolas Maranca


L'Aquila, Miccichè: «I miei gol per ripagare la fiducia della società»

L'Aquila c'è e torna a vincere alla vigilia di un turno infrasettimanale da non sottovalutare. I rossoblù si sono rimessi in carreggiata, dopo i due 0-0 consecutivi, espugnando l'ostico campo di Nereto. A deciderla, manco a dirlo, il solito insaziabile Stefano Miccichè, autore di 6 gol dei 7 realizzati dalla squadra del Capoluogo fin qui. Dopo 6 giornate dello scorso campionato, quando vestiva la maglia del Lanciano, l'attaccante aveva segnato lo stesso numero di reti. Il vizio non lo perde mai ed è il trascinatore di una squadra tra le più forti, per livello qualitativo, viste nella storia dell'Eccellenza.

Miccichè analizza la partenza aquilana ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, partendo proprio dall'exploit di Nereto: «Come volevasi dimostrare, non è stata una partita semplice. In primis per il terreno di gioco, non congeniale alle nostre abitudini. Ci siamo adattati a quella superficie e abbiamo saputo colpire nei momenti giusti. Dal punto di vista personale, è stata ancora più difficile. Loro sono molto organizzati in tutti i reparti e, per uno piccolino come me, farsi strada in mezzo a tanta fisicità non è semplice. Siamo stati bravi tutti, dal 1' al 90'. Felice per la doppietta, ma i gol sono il frutto di ciò che si è costruito in precedenza».

Una reazione necessaria e voluta dopo i due pari consecutivi senza gol, come racconta il goleador marsicano: «Dopo i due 0-0, abbiamo parlato, ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che bisognava alzare l'asticella. Tutti, quando giocano contro L'Aquila, ci tengono a fare benissimo, perciò noi dobbiamo saper dare ancor di più per vincere. La risposta è stata chiara, si è visto».

Un campionato combattuto, anche se i tempi non sono ancora maturi per dare giudizi secondo Miccichè: «Secondo me è presto per parlare di sorprese. Chiaramente vedere la cavalcata de Il Delfino Flacco Porto fa riflettere, non bisogna sottovalutarli come non bisogna sottovalutare nessuno, in Eccellenza basta poco per essere beffati. Poi sicuramente colpisce il cammino altalenante del Chieti, che ha una rosa forte».

L'approccio con L'Aquila è stato quello di chi si ritrova in una grande famiglia e Miccichè racconta: «Quando sai che giocherai in una piazza così blasonata pensi già di essere fortunato. Lo sono ancor di più perché ho trovato un entusiasmo unico nel suo genere che difficilmente ricapiterà nella carriera di un calciatore. La società, dal Presidente al Direttore Sportivo, mi ha dimostrato grande fiducia e io voglio ripagarla dando il massimo in ogni allenamento, in ogni gara ed in ogni azione. Non voglio mai abbassare i ritmi. L'Aquila è nell'aria, mi piace dirlo così. Si respira un'atmosfera incredibile, pur essendo in questa situazione delicata a livello nazionale. I tifosi fanno sentire la propria presenza in ogni modo rispettando le norme previste, c'è una voglia di tornare ancor più in alto difficile da spiegare».

Domani la sfida contro il Penne, allenato da Fabio Iodice, che l'attaccante aveva conosciuto a Paterno: «Dobbiamo stare molto attenti, non prendiamola con leggerezza. Il Penne che andremo ad affrontare non è quella squadra che ha subito 14 gol in due partite qualche settimana fa. Loro, con l'arrivo del nuovo mister, si sono rinforzati e hanno messo all'angolo una delle squadre più attrezzate del girone, l'Avezzano. Dovremo sfruttare la minima occasione, perché i vestini hanno un reparto offensivo interessante».

Una squadra, L'Aquila, che annovera in rosa molti attaccanti. Convivenza facile, racconta Miccichè, che elogia il gruppo: «Ho la fortuna di ritrovarmi in una squadra in cui ci sono tutti giocatori forti e abili a livello calcistico, ma soprattutto ottime persone a livello umano. Questo fa la differenza in un percorso di crescita, siamo una squadra forte. Non si guardi alla classifica dei marcatori, è solo un caso che abbia segnato quasi solo io, mano a mano si vedrà realmente che dietro ad ognuno di noi c'è qualcun altro pronto a segnare. Non vogliamo fermarci».

In chiusura, un commento sul come si vive l'emergenza coronavirus all'interno di uno spogliatoio: «Sappiamo di dover rispettare delle regole, lo facciamo con buonsenso. La situazione è davvero strana, anche il fatto di giocare senza una gran parte del pubblico è anomalo, ma qui i tifosi ci fanno comunque sentire la propria vicinanza. Chiaramente si può essere penalizzati dal rispetto dei protocolli, si pensi a quel che è capitato all'Alba Adriatica che ha dovuto saltare due gare ed una settimana di allenamenti per il caso emerso. Però io la vivo senza pensarci, sapendo di dover guardare all'obiettivo di squadra, cioè scendere in campo la domenica e vincere».

Nicolas Maranca


Torrese frenata ancora dal Covid, chiesto il rinvio delle prossime due gare

Ancora una volta Covid-19, ancora una volta nell'ambiente Torrese. Riscontrata una positività nella rosa della prima squadra dei giallorossi due giorni dopo la sfida con la Virtus Cupello. Torrese che già era stata fermata dal coronavirus in estate, all'alba del nuovo campionato di Eccellenza. Già allora, il sodalizio guidato dal tecnico Remigio Cristofari aveva saltato due settimane di preparazione.

La situazione attuale riguarda un tesserato che, assicurano dalla società, non era a contatto con l'organico da diversi giorni. Il giocatore è asintomatico e già in isolamento, subito sono scattate le misure cautelari per squadra, staff e dirigenza. Isolamento fiduciario in attesa dei tamponi per tutti, con il doppio ciclo da affrontare prima di poter tornare alla normalità.

La società teramana ha chiesto alla Federazione il rinvio della gara esterna contro il Casalbordino, in programma mercoledì, e della sfida interna con l'Avezzano del prossimo weekend.

Nicolas Maranca


Penne e Loreto Aprutino, si guarda al futuro con uno storico accordo

Guardare oltre le solite ideologie di paese, proiettarsi al futuro e cercare di costruire qualcosa di grande non solo a livello territoriale, ma regionale. Penne 1920 e Loreto uniscono le proprie forze a livello giovanile e si lanciano verso un domani tutto da vivere. Lo annuncia la società biancorossa, riportando in una nota ufficiale: «Andando oltre i soliti anacronistici limiti di uno stagnante campanilismo di paese, e alzando l'asticella della propria politica calcistica territoriale, la società pennese è orgogliosa di percorrere una strada del tutto inedita, assieme all’ASD Loreto Aprutino. I ragazzi Under 19 della società loretese andranno infatti a rinfoltire il già prestante organico della Juniores d’Élite del Penne Calcio, disputando così un campionato uniti nella stessa maglia e con obiettivi ancor più ambiziosi». 

Una sinergia che arriva in tempi costruttivi per il calcio vestino, con la riqualificazione del "Colangelo" sia per quanto riguarda il terreno in erba sintetica e sia per quanto concerne gli spogliatoi e il resto dell'impianto. Sottolinea il Penne: «Le due parti hanno in tal modo dimostrato come anche la più forte rivalità possa esser riabilitata (non cancellata) nel segno di un agonismo corretto, rispettoso, che può talvolta farsi da parte per lasciare spazio al più decisivo impegno sociale e calcistico della crescita giovanile». 

Una nuova alba per il calcio vestino, si parte dal porre le basi per ritrovarsi, un domani, in alto.

Nicolas Maranca


Tollese

Tollese - San Salvo sarà sub iudice, ricorso dei biancorossi

Fiato sospeso in casa San Salvo dopo il 4-3 rocambolesco che ha dato i 3 punti in casa della Tollese. All'indomani della partita, emerge un inatteso retroscena. I sansalvesi, infatti, avrebbero giocato, come riportato anche dal referto, senza il fuoriquota 2002 dal 23' al 25' del secondo tempo.

Il regolamento prevede che, nel campionato di Promozione, in campo devono esserci in contemporanea almeno un ’99, un 2001 ed un 2002. Al 23' della ripresa, infatti, mister Antonaci ha richiamato in panchina il 2002 Frasca mandando in campo il 2001 Sarchione. Un paio di minuti dopo, quando ormai era troppo tardi, scendeva in campo il 2002 Della Penna al posto di Koffi. 

Ricorso subito annunciato dalla Tollese, con il DS D'Eusanio che dichiara ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti: «Ci siamo subito accorti della cosa, poiché tengo sempre le distinte in mano nel corso delle gare. Conosco bene mister Antonaci e nutro profondo rispetto per la società del San Salvo. Sul campo loro hanno dimostrato di essere una vera e propria corazzata, con elementi degni della Categoria superiore. Tuttavia, come chiunque avrebbe fatto, abbiamo voluto fare la mossa del ricorso, 3 punti nella gara di ieri sono pesantissimi». 

Atteso già in settimana il responso del Giudice Sportivo sulla vicenda.

Nicolas Maranca


Eccellenza, la top 11 della 6^ giornata

Pur con una gara in meno, il weekend di Eccellenza regala 27 reti ed infinite emozioni. Sveliamo la top 11 scelta dalla redazione di Abruzzo Calcio Dilettanti.

Tra i pali, spicca la prova di Maichol Di Girolamo, che mura a più riprese le offensive del Casalbordino. Il portiere fa la differenza soprattutto nella prima parte di gara ed è tra i protagonisti del sesto risultato utile consecutivo dei Nerostellati.

Altro nome della squadra peligna è, senza dubbio, Ennio Di Ciccio, che segna un gol che potrebbe risultare pesantissimo nell'economia del campionato. Oltre alla rete, anche una prova fatta di fisicità ed attenzione, soprattutto contro una squadra con così tanta potenzialità in fase offensiva.

Il Villa contiene le sfuriate del Capistrello e si prende un punto pesantissimo. Merito della compattezza del reparto arretrato, con un Luca De Marinis sicuramente in forma. Decisivo in un paio di giocate e sempre attento a non farsi scappare gli attaccanti granata.

L'Avezzano vince e trova una delle migliori prestazioni stagionali dell'ex Teramo Stefano Scipioni. In difesa concede ben poco, chiudendo gli spazi e costringendo il Penne a spostarsi sulla fascia opposta e a cercare di sfondare con calci piazzati. In fase offensiva è letale, lo dimostra la discesa che innesca l'1-0 di Giusti.

Vince e convince la Virtus Cupello, che espugna il campo della Torrese nel segno di Pendenza e di un interessantissimo Samuele Maccioni. Proprio il classe 1998 finisce nella formazione ideale di giornata con la sua prima rete stagionale ed una prova convincente, sia dal punto di vista fisico che mentale. Bravo sia in spinta che in copertura, concedendo pochi spazi agli avversari.

Prima volta nella top 11 per Francesco Gagliano, che dà un contributo rilevante alla domenica di un Casalbordino vivo ma sfortunato contro i Nerostellati. Fisicità e qualità garantite, con un tocco palla non da tutti ed una abilità sfera al piede che lascia sensazioni positive nel centrocampo casalese.

Solito ed immancabile show di Cristiano Verna, che ne rifila 3 alla Bacigalupo Vasto Marina con eleganza e freddezza. Segna e tiene alto il baricentro della squadra, sfruttando anche il minimo spazio come ben pochi nella categoria. Sicuramente è l'uomo del momento, con il Sambuceto che sogna grazie a lui.

L'Aquila vince e convince anche grazie all'apporto di Mattia Di Norcia. Il classe 1999 fa quel che vuole sulla fascia puntando sulla sua velocità e sull'agilità. Imprendibile a più riprese, decisivo nel raddoppio di Micciché anche considerando l'ostica difesa da superare. Freschezza e lucidità per i rossoblù.

L'Acqua&Sapone dilaga e piega il Chieti grazie ad un tandem che continua a dare soddisfazioni. Domenica perfetta per Mario Petito, che fa le prove generali del gol prima di trovarne due. Da apprezzare, in particolare, il secondo. Corre, lotta e gioca per la squadra e quando ha la palla lì davanti sa bene come colpire. Una certezza.

Stefano Miccichè fa rima con gol. L'attaccante è un leone che colpisce a ripetizione e lo fa in modo letale. Rabbia, corsa, fisicità: L'Aquila ha piazzato, senza dubbio, un colpo da 90 e, di questo passo, la strada verso il titolo di capocannoniere sarà tutta in discesa.

Un Pontevomano che finalmente raccoglie quanto di buono seminato. I teramani stendono l'Acqua&Sapone a chiusura di un ciclo di crescita evidente e costante. Al centro dell'attenzione c'è Damiano Di Eleuterio, che è l'uomo in più in un momento delicato dal punto di vista dei risultati. Segna due volte, prima con eleganza e concretezza e poi con una deviazione aerea da vero rapace d'area. Altro nome da tenere sott'occhio da qui in poi.

LA TOP 11 DELLA SESTA GIORNATA DI ECCELLENZA


Nicolas Maranca


DPCM 18 ottobre, c'è il testo: annunciati i cambiamenti nel calcio

Lo sport dilettantistico non si arresta del tutto. Emerge ciò dal testo del DPCM 18 ottobre diffuso dal Governo (leggi qui), con la palla che ora passa, inevitabilmente, agli organi regionali. Stop certo per le attività di base e per le manifestazioni provinciali. In breve, per quanto riguarda il calcio, si continua dalla Serie D alla Seconda Categoria, salvo provvedimenti già messi in atto dalle singole federazioni. Per il calcio a 5, stop alle gare amatoriali ed a tutte le categorie provinciali dalla Serie D in giù. A livello giovanile, si possono tenere sedute di allenamento individuale, mentre sono vietate le attività che abbiano riscontro dal punto di vista provinciale.

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La conferma è arrivata da una nota del Ministro Vincenzo Spadafora, che chiarisce: «Proseguono partite e gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale, mentre per il livello provinciale, società e associazioni sportive ed enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra ma solo in forma individuale, come le squadre di serie A all’inizio della fase due. Per fare un esempio: la squadra di una scuola calcio di giovanissimi o pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite». 

Nessuna novità per la capienza degli impianti. Mantenuto il limite dei 1.000 spettatori all’aperto e dei 200 al chiuso, salvo diverse disposizioni regionali che potrebbero ridurre ulteriormente la capienza.  Non muta il limite massimo della capienza, posto al 15% per ogni struttura.

Quale sarà il prossimo passo? In Abruzzo, con la già adottata misura del rinvio della partenza della Seconda Categoria, si continua a giocare fino alla Prima, anche se sarà il Comitato Regionale a comunicare eventuali variazioni. Per scoprire nel dettaglio cosa si potrà fare e cosa no nelle Scuole Calcio, bisogna attendere le disposizioni definitive.

Nicolas Maranca