Castel di Sangro, per Gabriel Romito applausi in campo e in pasticceria

Al bar pasticceria Surricchio di Castel di Sangro oramai non si va più soltanto per fare colazione o gustare dolci e aperitivi. Si va per salutare e fare i complimenti a Gabriel Romito (nella foto), classe '98, castellano doc, il portiere del Castel di Sangro che il 28 agosto scorso è stato il protagonista del triangolare contro il Napoli di Gattuso e L'Aquila 1927 di mister Cappellacci. Nel corso della partita contro il Napoli, il portiere-barista ha parato un rigore a Younes e più di una palla gol a Milik. «Spero di non essere stato io la causa definitiva del suo allontanamento dal Napoli», dice ora con un sorriso sornione mentre dispensa caffè e pasticcini.

Il giovane portiere della squadra che milita nell'Eccellenza molisana preferisce non parlare dei 22 gol presi nelle due partite (10 dal Napoli e 12 dall'Aquila): quello che conta è infatti aver parato il rigore a un "big" della serie A. Così però spiega il divario tecnico con la squadra di pari grado che però milita nell'Eccellenza Abruzzo: «In squadra siamo tutti amici uniti dalla passione per il calcio e per la nostra città, che amiamo profondamente». Il ricordo più bello della partita contro il Napoli, a parte il rigore parato? «La gioia di vedere Alex Meret, il portiere del Napoli, venirmi incontro a fine partita, farmi i complimenti e regalarmi la sua maglia. Una grande emozione».


Torrese, tamponi negativi al Covid-19 per squadra e staff

Tutti negativi i test anti Covid-19 per squadra, staff tecnico e dirigenti della Torrese. La buona notizia è arrivata ieri sera dall'ufficio stampa della squadra teramana che milita nel campionato di Eccellenza. «Dopo aver riscontrato la positività al Covid-19 di un nostro tesserato (asintomatico e da tempo in isolamento secondo i protocolli sanitari in vigore), squadra, staff tecnico e dirigenziale della Polisportiva Torrese si sono sottoposti a tampone: tutti i risultati hanno avuto fortunatamente esiti negativi», recita il comunicato dell'ufficio stampa. «Il presidente Giandomenico Rondolone, nel pieno rispetto del protocollo imposto dalla LND, dichiara che adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo e tornare in campo».


Nerostellati, doppio colpo con i fratelli Di Cicco

Due acquisti molto importanti sono stati portati a termine dall’USD Nerostellati 1910 di Pratola Peligna, la squadra di mister Bernardi che milita in Eccellenza. Nella rosa della squadra peligna entrano infatti a far parte i fratelli sulmonesi Giovanni e Francesco Di Cicco, rispettivamente portiere (classe 2000) e centrocampista (2002).

(Giovanni e Francesco Di Cicco)

Giovanni Di Cicco, altezza 187 centimetri e 82 chilogrammi di peso, piede di calcio destro, ha esordito in serie D all'età di 17 anni e ha tutti i requisiti per difendere, al meglio, la porta dei Nerostellati di Pratola. Il fratello Francesco, altezza 178 centimetri e 70 chilogrammi di peso, piede di calcio destro, sfruttato spesso come trequartista, nelle ultime due stagioni ha collezionato ben 25 reti in 20 presenze in campo con la maglia dell’Olympia Cedas Sulmona (Allievi regionali, campionato 2018/2019), 2 reti in 20 presenze con l’Ovidiana Sulmona (Promozione) nel campionato scorso e una rete nella gara di semifinale di Coppa Italia Abruzzo contro L’Aquila 1927.  Soddisfatto per il doppio colpo anche il ds Pierpaolo Zavarella, che oggi ha confermato l’acquisto dei fratelli Di Cicco. I due talenti ora sono chiamati a ben figurare nel campionato di Eccellenza Abruzzo con la divisa dei Nerostellati.

Renato Ventresca

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Sport di contatto e di squadra: ci sono le linee guida per ripartire

Via libera in Abruzzo anche all’attività degli sport di contatto e di squadra, come judo, rugby, basket, calcetto, pallanuoto, volley ecc. ecc. Il governatore Marco Marsilio ha infatti firmato l’ordinanza numero 78 dell’11 agosto 2020 che trae la sua origine dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2020, che all’articolo 1, comma 6, lettera h prevede espressamente: «è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori e che individuino i protocolli o le linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome».

L'assessore allo Sport Guido Liris

In considerazione che le Regioni, ai sensi e per gli effetti del richiamato articolo 1, comma 14 del decreto- legge n. 33 del 2020, possono adottare protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, viene raccomandata nella regione Abruzzo, sulla base di precedenti esperienze regionali, l’adozione delle Linee di indirizzo per gli sport di contatto e di squadra approvate all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 25.6.2020.

Come spiega l’assessore regionale allo Sport Guido Liris, «la Regione Abruzzo ha recepito le indicazioni fornite dalle singole Federazioni sportive che hanno messo a punto protocolli specifici sulle modalità attraverso cui far ripartire le discipline sportive di squadra e di contatto. L’ordinanza trae fondamento dagli indicatori sulla curva epidemiologica che attualmente fotografano una situazione sotto controllo (monitoraggio relativo alla settimana dal 27 luglio al 2 agosto: indice di trasmissibilità in Abruzzo pari a 0,82, ndr). È di tutta evidenza, in ogni caso, che sarà essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di contact tracing in modo da identificare precocemente tutti i focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia».

L’ordinanza conferma anche quelle che sono le prescrizioni generali raccomandate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Questo vuol dire che l’accesso alla sede dell’allenamento o della gara potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) per un periodo precedente l’attività pari almeno a 3 giorni. Inoltre, all’accesso dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso fosse superiore a 37.5 °C, l’ingresso verrà negato. Il registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva (atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, massaggiatori, fisioterapisti) dovrà essere mantenuto per almeno 21 giorni. Andranno assicurati una corretta informazione, una regolare e frequente pulizia degli spazi e delle attrezzature, il mantenimento della distanza interpersonale minima di almeno un metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno due metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline. Tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti. I gestori dovranno verificare l’efficacia degli impianti di ricambio dell’aria. Gli spazi andranno riorganizzati per garantire l’accesso in modo ordinato, con ingressi distinti dalle uscite.

Anche la regolamentazione della partecipazione del pubblico alle attività sportive prevede alcune importanti prescrizioni. Ad esempio gli spettatori non devono superare il numero massimo di mille per gli stadi all’aperto e di duecento per gli impianti al chiuso. La presenza del pubblico sarà comunque consentita solo negli impianti che consentano di assicurare la prenotazione e l’assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale sia lateralmente che frontalmente e con l’obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina.

Molte associazioni, società sportive e amministrazioni comunali attualmente non possono permettersi investimenti per adeguare gli impianti a loro disposizione, tranne le più fortunate che un giorno dovessero intercettare i contributi del Fondo Salva Calcio. Pur volendo lasciare gli impianti così come sono, infatti, bisogna comunque considerare le spese fisse per alcune prescrizioni obbligatorie, come la “regolare pulizia e disinfezione degli ambienti”, la messa a disposizione di gel igienizzanti “in più punti dell’impianto”, il servizio di prenotazione dei posti a sedere e i percorsi separati di ingresso e uscita. Ovvero il minimo richiesto per contrastare la diffusione del Covid.

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Paterno in Promozione, Di Gregorio a Ortolano: «Ci aspettavamo un trattamento diverso»

Con una lettera inviata al presidente del Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti, il presidente dell’Asd Paterno Calcio Angelo Di Gregorio ha chiesto a Daniele Ortolano di rivalutare i titoli che sono costati la retrocessione alla squadra marsicana, che sperava di essere ripescata in Eccellenza.

«Delusione e amarezza». Queste le parole che aprono la lettera aperta inviata da Di Gregorio al presidente della LND Abruzzo. «Nessuna società in Abruzzo e del centro Italia ha conquistato gli stessi punti del Paterno, ha ripetutamente sfiorato la promozione in serie D, ha portato l’Abruzzo in Sardegna, in Sicilia e nel Lazio per le finali di Coppa e i play off nazionali», scrive il presidente dei nerazzurri. «Forse il Paterno meritava un migliore trattamento. L’amarezza è dovuta soprattutto nell’apprendere che le voci e i punteggi della tabella di valutazione titoli, che si riteneva fatta su precise indicazioni della LND Nazionale, è stata fatta invece dallo stesso Comitato Abruzzo qualche giorno fa, quando già si conoscevano tutti i titoli, i meriti e i demeriti acquisiti nella stagione appena passata!».

Quindi Di Gregorio pone una serie di interrogativi, chiedendo a Ortolano come mai la tabella valutazione titoli non è uguale in tutta Italia e non viene pubblicata a inizio campionato come nei tornei Interregionali. «Perché non è stato previsto un punteggio per le squadre che negli ultimi cinque anni hanno partecipato alle fasi nazionali? Perché per la squadra retrocessa sono stati assegnati 8 punti e per le seconde di Promozione 9? Quale criterio ha dettato questa ed altre scelte e punteggi? Perché nell’Interregionale si dà la precedenza alle squadre retrocesse, invece in Abruzzo le squadre classificate al secondo posto del campionato inferiore hanno un punteggio maggiore? Perché la tabella valutazione titoli è variata rispetto a quella degli anni precedenti invece quella del Dipartimento Interregionale, sempre in LND, è rimasta la stessa?».

Dopo aver definito «curioso» questo «concorso a titoli» con numeri «assegnati a piacimento dai giudicanti», Di Gregorio conclude la lettera al presidente della LND Abruzzo sottolineando come «ci si aspettava un rispetto e un trattamento diverso per l’unica squadra di tutto l’Abruzzo retrocessa. Non vi è da parte di questa società alcuna volonta di fare ricorso: sarebbe un inutile, ulteriore esborso di denaro. La delusione è tanta. Confido in una rivalutazione dei titoli nel contesto di un evento epocale».


Eccellenza e Promozione, campionati al via il 20 settembre e il 4 ottobre

Daniele Ortolano (presidente LND Abruzzo)

Due gironi in Eccellenza, tre in Promozione. E fissate al 20 settembre e al 4 ottobre le partenze dei rispettivi campionati. Lo ha deciso il consiglio direttivo del Comitato Regionale Abruzzo LND, presieduto da Daniele Ortolano, che si è riunito oggi a L’Aquila. Alla luce della possibilità di avviare l’attività agonistica relativa alla stagione 2020/21 con qualche settimana di anticipo rispetto a quanto paventato negli ultimi mesi, il Consiglio ha deliberato:

Eccellenza

20 squadre ai nastri di partenza. Smentita l’ipotesi di due gironi da 10. Ce ne sarà uno solo. Rispetto allo scorso torneo non ci sarà l’Angizia Luco che non ha presentato la documentazione necessaria per l’iscrizione. Il suo posto verrà preso dal Villa 2015, ripescato dalla Promozione. Niente Serie D per Chieti e Avezzano, costrette a disputare il massimo campionato regionale.

Novità anche per quanto riguarda la data di inizio del campionato: si parte il 20 settembre. Le squadre, però, accenderanno i motori una settimana prima (13 settembre) con le gare di andata di Coppa Italia.

Promozione

Nel secondo campionato regionale, confermate le proposte delle ultime settimane: 3 gironi da 14 squadre.

Oltre alle già menzionate ripescate Casoli, Francavilla e Pianella, può sorridere anche Il Tagliacozzo. La formazione biancoverde, infatti, in virtù del mancato approdo dell’Avezzano in D, rileverà il posto lasciato libero dal Villa 2015 (ripescato in Eccellenza).

Il semaforo verde in Promozione scatterà domenica 4 ottobre.

Già delineati anche i tre gironi.

Il girone A sarà composto da: Alba Montaurei, Amiternina Scoppito, Celano Calcio, Fucense Trasacco, Montorio 88, Ovidiana Sulmona, Paterno, Piano della Lente, Pizzoli, Pucetta, S.Gregorio, Tagliacozzo 1923, Tornimparte 2002, Valle Peligna.

Nel girone B ci saranno: Casoli 1966, Fater Angelini Abruzzo, Fontanelle, Hatria Calcio 1957, Miano, Morro d’Oro Calcio, Mosciano Calcio, Mutignano, New Club Villa Mattoni, Nuova Santegidiese 1948, Pianella 2012, Rosetana Calcio, San Giovanni Teatino, Silvi Calcio.

Nel raggruppamento C, infine, spazio a: Atessa Calcio, Athletic Lanciano, Bucchianico Calcio, Casolana, Elicese, Francavilla Calcio, Miglianico Calcio, Ortona Calcio, San Salvo Calcio, Scafapassocordone, Tollese Calcio, Union Fossacesia Calcio, Val di Sangro, Virtus Ortona Calcio 2008.


Bando Sport e Periferie: 140 milioni di euro per adeguare gli impianti

Palazzo Chigi, sede del Governo

Società sportive dilettantistiche, associazioni, federazioni sportive, enti di promozione sportiva ed enti religiosi riconosciuti dallo Stato hanno tempo fino alle ore 10 del 30 settembre 2020 per richiedere un contributo per l’adeguamento dei propri impianti sportivi. L’Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il bando “Sport e Periferie 2020” per selezionare gli interventi da finanziare nell’ambito del Fondo Sport e Periferie, la cui dotazione per l’anno 2020 è pari a 140 milioni di euro.

 

Sono candidabili gli interventi volti a:
a) realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
b) diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
c) completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale.

La valutazione terrà conto anche degli obiettivi di riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché di miglioramento della qualità urbana e di riqualificazione del tessuto sociale, anche attraverso la promozione di attività sportiva. Possono presentare domanda di contributo per il finanziamento degli interventi con finalità previste dal presente bando le Regioni, le Province/Città Metropolitane, i Comuni e i soggetti non aventi fini di lucro come federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti. Per quanto concerne le Federazioni, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva, si specifica che la richiesta deve essere avanzata esclusivamente dagli organismi sportivi nazionali e non dalle rispettive articolazioni e/o rappresentanze territoriali.

Nella valutazione peseranno la vulnerabilità sociale e materiale del Comune in cui è localizzato l’intervento, la sostenibilità ambientale, la contribuzione da parte del proponente, il livello di progettazione, il grado di definizione del piano di attività di gestione dell’impianto. Il contributo erogato per ciascun intervento non potrà superare i 700.000 euro.

CLICCA QUI se vuoi registrarti per presentare la domanda di partecipazione al bando, da inviare entro le ore 10.00 del 30 settembre 2020.

 


Dilettanti, dal primo settembre si torna a giocare con il pubblico

Photo by Edgar Chaparro on Unsplash

Il nuovo decreto firmato dal Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) il 7 agosto dà il via libera agli allenamenti di gruppo e alle competizioni del calcio dilettantistico, disponendo anche la riapertura al pubblico. Dal primo settembre, infatti, sarà possibile la partecipazione del pubblico con la limitazione di mille persone negli impianti all’aperto e di 200 in quelli al chiuso. Confermate però tutte le misure in ordine a distanziamento, mascherine, corretta areazione dei locali al chiuso e obbligo di misurazione della temperatura. Per gli eventi di carattere nazionale resta per il momento l’obbligo delle porte chiuse.

 

 

«Si tratta di un passaggio fondamentale verso il ritorno alla normalità», è il commento del presidente della LND Cosimo Sibilia. «Sono state confermate le nostre intuizioni, sostenute dal nostro coordinamento sanitario, basate proprio sulla necessità di far regolare le attività del calcio dilettantistico dalle ordinanze regionali. Ora siamo veramente pronti per ricominciare».

 


Di Francesco

Montorio, è Di Francesco il nuovo portiere

Di FrancescoL'A.S.D. Montorio comunica di aver raggiunto un accordo con il portiere Nicoló Di Francesco (in foto), ex Castelnuovo, nella scorsa stagione estremo difensore a Piano della Lente e Miano. Di Francesco andrà a sostituire Jacopo Gaddini, che quest'anno difenderà i pali dell’Insula Calcio. A Gaddini vanno i ringraziamenti della società per la disponibilità e la professionalità dimostrate la scorsa stagione. A Nicoló Di Francesco un grosso augurio per una stagione ricca di successi e soddisfazioni.


Collaboratori sportivi, arriva il bonus di 600 euro per i mesi di aprile e maggio

Sul sito Sport e Salute (CLICCA QUI PER APRIRLO) si è aperta ieri la piattaforma per i collaboratori sportivi che non hanno mai presentato domanda per il bonus di 600 euro previsti dal decreto Rilancio e riferiti ai mesi di aprile e maggio.

La pagina del sito Sport e Salute

La misura prevede un contributo economico erogato dalla società Sport e Salute, azienda pubblica che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia. Il bonus, dell'importo di 600 euro, non concorre alla formazione del reddito e viene concesso nel limite massimo di 200 milioni di euro stanziati per la misura. Per accedere al beneficio è necessario però avere un contratto di collaborazione in essere alla data del 23 febbraio scorso.

Possono richiedere il bonus con un semplice sms i collaboratori sportivi e i lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione nelle società e nelle associazioni sportive dilettantistiche già attive alla data del 23 febbraio scorso. Il pagamento dell'indennità è subordinato al possesso di alcuni requisiti, come ad esempio l'assenza di redditi da lavoro. Coloro che hanno già beneficiato nel mese di marzo dell'indennità per i lavoratori sportivi previsto dal precedente decreto Cura Italia non dovranno richiedere nuovamente il beneficio, in quanto sarà erogato in automatico.