ECCELLENZA. La settima edizione vede ai nastri di partenza il favoritissimo Lanciano del compianto presidente Ezio Angelucci. Ed a spuntarla, alla fine, furono proprio i rossoneri allenati da Peppino Di Pasquale (nella foto), dopo un lungo ed entusiasmante testa a testa con la Renato Curi Pescara. 73 i punti complessivamente ottenuti dalla squadra frentana nel corso dell’intera stagione, caratterizzata da 21 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte. Alle sue spalle, staccata di appena due lunghezze, la già citata Curi, che approdata ai play-off nazionali, superò il primo turno contro il Bastia Umbra: pareggiando a reti bianche la sfida (in trasferta) di andata, per poi vincere in casa (2-1 il punteggio) il return-match. Sfortunata inveca la finale, che vide i pescaresi uscire sconfitti dal doppio confronto con il Grosseto. Allo 0-0 interno fece infatti seguito il ko di misura (per 2-1) patito sette giorni dopo in terra toscana. Amarezza comunque momentanea, complice il successivo ripescaggio  estivo.
Nelle parti basse della classifica, da segnalare la retrocessionedi Altinese (ultima in graduatoria), Amiternum e Cologna Spiaggia, col Cappelle sul Tavo (a quota 41) a guidare la lista delle compagini salve.

Quanto al capocannoniere di quella edizione, il migliore di tutto fu il bomber del Penne Enrico Ciccarelli, autore di 21 reti. Ad aggiudicarsi, invece, la Coppa Italia fu lo stesso Lanciano, che bissando anche il trionfo in campionato, disputò la fase nazionale. Opposto nel primo turno ad Isernia e Sorrento, chiuse il triangolare a punteggio pieno: dapprima battendo (per 0-2) in trasferta i molisani, per poi ripetersi, in casa e con lo stesso punteggio, contro i campani. Nei quarti invece, fu l’Aprilia la vittima di turno: battuta di misura (per 1-0) al Biondi (all’epoca denominato ancora Cinque Pini) e bloccata sul pari (1-1) in terra laziale. La corsa dei ragazzi di Di Pasquale si fermò però in semifinale, per mano dello Squinzano. Capace, nella seconda e decisiva sfida di ritorno, di imporsi per 2-0, ribaltando di fatto il ko di misura (2-1) rimediato a Lanciano. Laziali che comunque non riusciranno ad aggiudicarsi l’ambito trofeo, essendo stati sconfitti, in finale (ed ai rigori) dai toscani della Larcianese.

I NUMERI. Maggior numero di punti: Lanciano (73); minor numero di punti: Altinese (14); maggior numero di vittorie: Lanciano e Renato Curi Pescara (21); minor numero di vittorie: Altinese (2); maggior numero di sconfitte: Altinese (24); minor numero di sconfitte: Lanciano (3); maggior numero di pareggi: Cappelle Sul Tavo (17); minor numero di pareggi: Pianella (6); migliore media punti: Lanciano (2,14); peggiore media punti: Altinese (0,41); miglior attacco: Renato Curi Pescara (60 reti); miglior difesa: Lanciano (13 reti); peggior attacco Altinese (15 reti); peggior difesa: Amiternum (67 reti).

PROMOZIONE GIRONE A. In questo raggruppamento furono i teramani del Notaresco ad aggiudicarsi la prima piazza e, con essa, il passaggio diretto in Eccellenza. I rossoblù conclusero infatti la loro stagione con 61 punti all’attivo, frutto di 17 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte. Tre le squadre piazzatesi alle loro spalle, tutte a quota 59: Sant’Omero, Tagliacozzo e Montereale. Per decretare quindi il secondo posto, si dovette ricorrere alla classifica avulsa, che premiò i biancazzurri teramani, successivamente ammessi in Eccellenza, avendo vinto (per 5-4 a i calci di rigore) il decisivo spareggio contro l’altra seconda, Angolana Città Sant’Angelo, dopo che l’1-1 dei precedenti 120’ di gioco.

In zona retrocessione, verdetti di condanna per Martinsicuro (ultimo) ,Villavallelonga (penalizzato di un punto) e Pratola Peligna, con salvezza in extremis per il Casoli di Atri, quart’ultimo a quota 31, ovvero con un solo punto di vantaggio sulla ter’zultima.

I NUMERI. Maggior numero di punti: Notaresco (61); minor numero di punti: Martinsicuro (21); maggior numero di vittorie: Tagliacozzo (18); minor numero di vittorie: Martinsicuro (3); maggior numero di sconfitte: Villavallelonga (18); minor numero di sconfitte: Notaresco e Sant’Omero (3); maggior numero di pareggi: Nepezzano,Tortoreto e Martinsicuro (12); minor numero di pareggi: Tagliacozzo (5); migliore media punti: Notaresco (2,03); peggiore media punti: Martinsicuro (0,7); miglior attacco: Notaresco (56 reti); miglior difesa: Tagliacozzo (14 reti); peggior attacco Villavallelonga (23 reti); peggior difesa: Villavallelonga (58 reti).

PROMOZIONE GIRONE B. Qui a beneficiare del salto diretto di categoria fu la Pro Vasto, protagonista di un percorso quasi perfetto, con 24 vittorie su 30 partite disputate, nessuna sconfitta patita nell’arco dell’intera stagione ed una impressionante differenza reti di +80. Al secondo posto, staccato di ben 14 punti, si piazzò l’Angolana Città Sant’Angelo, poi sconfitta, come detto, nello spareggio col Sant’Omero.

Nella parte bassa della graduatoria, oltre al fanalino di coda Francavilla (seconda retrocessione consecutiva per gli adriatici), salutarono la categoria altre due compagini: il River 65 di Chieti Scalo ed il Miglianico, col Caldari in salvo, grazie ai 34 punti complessivamente racimolati.

I NUMERI. Maggior numero di punti: Pro Vasto (78); minor numero di punti: Francavilla (14); maggior numero di vittorie: Pro Vasto (24); minor numero di vittorie: Francavilla (5); maggior numero di sconfitte: Francavilla (22); minor numero di sconfitte: Pro Vasto (0); maggior numero di pareggi: Audax Palmoli (14); minor numero di pareggi: Angolana Calcio (4); migliore media punti: Pro Vasto (2,6); peggiore media punti: Francavilla (0,46); miglior attacco: Pro Vasto (90 reti); miglior difesa: Pro Vasto (10 reti); peggior attacco Francavilla (18 reti); peggior difesa: Francavilla (80 reti).

Roberto Altorio