La Vastese trionfò nella venticinquesima edizione del campionato di Eccellenza. Si trattò di un vero e proprio record per i biancorossi che vinsero il trofeo per la terza volta nella loro storia (gli altri successi nelle stagioni 1998/1999 e 2000/2001).

Gli uomini allenati da Gianluca Colavitto chiusero il torneo con 74 punti all’attivo: 21 vittore, 11 pareggi e 2 sconfitte.

 

Un esordio amaro per i vastesi che capitolarono già alla prima giornata, quando vennero battuti in trasferta dal Pineto: 1-0 per i padroni di casa (rete di Pigliacelli all’89°).

Il riscatto arrivò subito: la settimana successiva, la Vastese strapazzò a domicilio il Montorio (5-1) grazie alla quaterna di Iaboni e alla marcatura di Tarquini; per gli ospiti rete di Damazia.

 

Gli aragonesi si presero il primo posto in classifica nel 7° turno, trionfando in casa dell’Acqua & Sapone per 3-0 (doppio Faccini e gol di Tarquini), in concomitanza con il pareggio esterno (1-1 / Capretta; Carosone) ottenuto dal Paterno sul campo della Torrese.

Alla nona giornata il big match tra Vastese e Paterno si concluse con un nulla di fatto: all’Aragona di Vasto le parti si equilibrarono e l’incontro si chiuse con il punteggio di 1 a 1. Vantaggio ospite siglato da Paris al 40’, pareggio locale di Faccini al 65’.

 

All’undicesima tornata di andata, i biancorossi conobbero la seconda sconfitta, questa volta interna, per mano del neopromosso Morro d’Oro che si impose 2-0. Decisive le timbrature di Di Giacinto e Potacqui. Ne approfittò il Paterno che, vincendo in casa contro il Francavilla (2-0 / Paris, Pendenza), raggiunse la Vastese al primo posto a quota 23.

Le due squadre rimasero appaiate in vetta fino alla 17^ giornata quando i vastesi, battendo nel derby la Val di Sangro per 3-0, allungarono di tre lunghezze sui nero-blu, fermati in casa (1-2) dalla Renato Curi Angolana. In virtù di questo successo, gli uomini di Colavitto vinsero il titolo di campione d’inverno.

 

Nella seconda parte del campionato, la Vastese non perse mai la prima posizione.

Ancora una volta, lo scontro decisivo al 26° turno tra biancorossi e Paterno si concluse in pareggio (0-0) senza cambiare le carte in tavola.

Due giornate più in là, i vastesi si portarono a +7 dai marsicani grazie al prezioso successo ottenuto sul campo del Morro d’Oro (2-3 / 2 Di Sante; doppietta De Fabritiis e gol di Giansante) e alla contemporanea sconfitta del Paterno sul campo del Francavilla (2-1 / 2 Rega; Carosone).

 

Vantaggio che si ridusse sensibilmente dalla 29^ alla 32^ giornata, quando gli aragonesi incapparono in 4 pareggi consecutivi, tutti sul punteggio di 1-1, rispettivamente contro Miglianico, San Salvo, Renato Curi Angolana e Sambuceto.

I nero-blu non stettero a guardare, vincendo 3 partite (Alba Adriatica-Paterno 0-2; Paterno-Sambuceto 3-1; Miglianico-Paterno 1-4) e pareggiandone una (Paterno-San Salvo 1-1). Con questo personale score, gli uomini di Fabio Iodice si portarono ad un solo punto di distacco dai biancorossi.

 

La Vastese non si fece travolgere dalla pressione e negli ultimi due incontri centrò il bottino pieno con due vittorie: Vastese-Celano 5-0; Val di Sangro-Vastese 1-3.

Con quest’ultimo successo, gli uomini di Colavitto festeggiarono la promozione in Serie D. Decisive le reti di Tarquini, Balzano e Iaboni. Inutile per i sangrini il gol di Tucci.

 

Amarezza per il Paterno che, nonostante la chiusura della stagione con due vittorie, per il secondo anno consecutivo dovette accontentarsi della seconda posizione, ad una sola lunghezza di distanza dalla vetta.

I marsicani, però, riuscirono a qualificarsi direttamente per la finale play-off, senza passare per le semifinali dato il distacco maggiore di 9 punti rifilato alla quinta in classifica (San Salvo con 57 punti). Ad attenderli, la vincente dello scontro tra Pineto (3° a quota 64) e Martinsicuro (4° a quota 57).

 

 

Play-off

 

Semifinale: Pineto-Martinsicuro 3-2

Allo stadio “Pavone” di Pineto, i padroni di casa prevalsero sul Martinsicuro al termine di una gara scoppiettante, decisa solo nei minuti finali di gioco. Locali in vantaggio al 14’ con Antenucci. Gli ospiti ribaltarono il match con i gol di Coccia (25’) e Pietropaolo (53’).

A tempo quasi scaduto, gli uomini di mister Ammazzalorso rialzarono la testa e prima pareggiarono con Cacciatore al 90’ e poi, allungarono grazie alla rete di Ndiaye al 93’.

 

Finale: Paterno-Pineto 0-1

Sul campo neutro di Città Sant’Angelo, i pinetesi riuscirono ad accedere agli spareggi nazionali, battendo il Paterno grazie alla rete messa a segno da Cacciatore al 35’.

 

 

Spareggi Nazionali

Nella prima fase della competizione, il Pineto trovò lo Sporting Fiumicino. Nella partita di andata, gli abruzzesi trionfarono sul campo dei laziali per 2-0 (Antenucci, Ndiaye), mentre al ritorno, gli uomini di mister Ammazzalorso persero per 1-0, centrando comunque la finale del torneo.

Nell’ultimo step, il Pineto si trovò difronte il Subasio. I pinetesi vinsero sia in trasferta (0-1 / Logoluso) che in casa (2-1 / doppietta di Ndiaye), festeggiando il ritorno in Serie D, dopo l’ultima apparizione nella competizione datata 1997/98.

 

 

Retrocessione

Nella parte bassa della classifica, retrocessero in Promozione il Celano (ultimo con 22 punti), la Val di Sangro (penultima con 28 punti) e la Torrese (terzultima con 33 punti) eliminata dopo la disputa dei play-out.

Lo spareggio salvezza tra Sambuceto, quattordicesimo, e Val di Sangro, diciassettesimo, non si disputò perché tra le due compagini ci fu un distacco maggiore di nove punti. Di conseguenza, i viola accederono direttamente alla finale play-out, necessario date le retrocessioni dalla Serie D di Amiternina e Giulianova.

 

In semifinale, invece, si scontrarono il Montorio (15°) e la Torrese (16°) per decretare chi avrebbe raggiunto in finale il Sambuceto.

 

 

Play-out

 

Semifinale: Montorio-Torrese 0-0 (d.t.s.)

Al termine dei centoventi minuti, si salvò il Montorio a causa del miglior piazzamento in classifica, mentre la Torrese fu costretta a salutare la competizione.

 

Finale: Sambuceto-Montorio 0-1

Al “Comunale” di Morro d’Oro, il Montorio si aggiudicò la permanenza in Eccellenza. Decisiva la rete di Durante.

Alla fine, però, festeggiò anche il Sambuceto che riuscì a salvarsi grazie all’approdo in serie D del Pineto.

 

Classifica Marcatori

I capocannonieri della 25° edizione furono Vito Marinelli del San Salvo e Stefano Miccichè del Paterno: entrambi con 19 reti all’attivo.

 

 

Coppa Italia

Il San Salvo, invece, si aggiudicò la Coppa Italia, battendo di misura (2-1) il Pineto sul campo neutro di Ortona.

Marinelli e il rigore trasformato da Di Ruocco, rimontarono il vantaggio pinetese ad opera di Antenucci.

 

In virtù di tale affermazione, il San Salvo approdò alla fase nazionale della Coppa Italia, dalla quale fu subito estromessa ad opera del Vastogirardi.

Dopo aver pareggiato in trasferta (0-0), i sansalvesi impattarono anche in casa (1-1).

I molisani avanzarono ai quarti di finale in virtù del gol realizzato in trasferta.

Per la cronaca, l’ambito trofeo se lo aggiudicò l’Unione Sanremo che, allo stadio comunale “Gino Bozzi” di Firenze, sconfisse il Mazara 2-0.

 

 

Il cammino del San Salvo

Primo turno: San Salvo-Val di Sangro 1-0; Val di Sangro-San Salvo-Val di Sangro 0-0;

Quarti di finale: Torrese-San Salvo 0-1; San Salvo-Torrese 3-1;

Semifinale: Vastese-San Salvo 0-3; San Salvo-Vastese 1-1

 

 

Il cammino del Pineto

Primo turno: Pineto-Acqua e Sapone 2-0; Acqua e Sapone-Pineto 0-1;

Quarti di finale: Pineto-Martinsicuro 2-2; Martinsicuro-Pineto 0-2;

Semifinale: Pineto-Renato Curi Angolana 2-1; Renato Curi Angolana-Pineto 1-1

 

 

I NUMERI

Maggior numero di punti: Vastese (74);

minor numero di punti: Celano (22);

maggior numero di vittorie: Vastese e Paterno (21);

minor numero di vittorie: Celano (4);

maggior numero di sconfitte: Celano (20);

minor numero di sconfitte: Vastese (2);

maggior numero di pareggi: Francavilla (14);

minor numero di pareggi: Morro d’Oro e Miglianico (6);

migliore media punti: Vastese (2,17);

peggiore media punti: Celano (0,64);

miglior attacco: Vastese e Paterno (67 reti);

miglior difesa: Vastese e Paterno (23 reti);

peggior attacco: Val di Sangro (23 reti);

peggior difesa: Celano (68 reti);

migliore differenza reti: Vastese e Paterno +44;

peggiore differenza reti: Celano -40.  

 

 

Note: L’Acqua & Sapone fu la prima squadra ad ottenere la salvezza senza la disputa dei play-out con 39 punti.

Prima volta storica che le prime due della classifica realizzarono gli stessi gol fatti e subirono le stesse reti.

 

Roberto Altorio

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