La tredicesima edizione del massimo campionato regionale vede ai nastri di partenza, nelle vesti di grande favorita, la Renato Curi Angolana. Che ad un organico già competitivo di suo, aggiunge diversi elementi di spessore, non sufficienti però a guadagnarsi l’accesso diretto in serie D. Ad ostacolarne i programmi fu infatti il Guardiagrele allenato da Donato Anzivino, che qualche anno prima aveva centrato una promozione da record alla guida della Pro Vasto.
Quello in questione, fu uno dei campionati in assoluto più incerti, nella storia dell’Eccellenza, tant’è che per designare la prima classificata fu necessario il ricorso allo spareggio. Che vide di fronte, sul neutro del “Guido Angelini di Chieti, RC Angolana e Guardiagrele. Equilibrio assoluto anche nei 120’ di gioco, tra tempi regolamentari e supplementari, conclusisi sull’ 1-1 grazie alle reti di Paolo Iezzi,  per i guardiesi (gol quasi da centrocampo) e Ciro Cozzolino, per i pescaresi, nella ripresa. Decisivi si riveleranno quindi i calci di rigore e, in particolare, il portiere granata Fabio Lepore, che nella serie ad oltranza respingerà uno dei penalty, regalando al Guardiagrele la sua prima, e storica, promozione in serie D.
E pensare che proprio all’ultima giornata di campionato, una rete nel finale del bomber Ettore Giannico (nella foto) permise ai guardiesi di aggiudicarsi il sentitissimo derby con il Casoli e, conseguentemente, di chiudere in vetta la regular season, a pari merito con la formazione angolana. Altro particolare curioso, nessuna, tra le squadre poi promosse in serie D, riuscì a vincere il campionato con 33 gol all’attivo (meno di uno a partita), come invece capitò, quell’anno, alla compagine granata del presidente Gedeone Primavera.

Ettore Giannico (attaccante Guardiagrele)


Grandissima, quindi, la delusione dei neroazzurri pescaresi, che infatti affronteranno col morale a pezzi i successivi play-off, cedendo al cospetto della quinta in classifica. Questi, i verdetti dell seconda fase. Semifinali: Montesilvano–Pescina 2-2; Pescina–Montesilvano 1-2; Penne– Renato Curi Angolana 2-0; Renato Curi Angolana–Penne 1-0; Finale (al “Rubens Fadini” di Giulianova) Montesilvano-Penne 0-3.

Vestini ammessi quindi alla fase nazionale; il cui primo ostacolo supereranno, eliminando i marchigiani della Urbinsalviense: 0-0 in casa e vittoria per 1-0 in trasferta. Amaro invece l’epilogo della doppia finale, disputata contro lo Spes Mentana: anche qui pari ad occhiali nella sfida di andata, giocata tra le mura amiche, ma successiva sconfitta, per 4-3 in quella di ritorno disputata in terra laziale.

Nella parte bassa della graduatoria, alla retrocessione diretta del Sulmona (ultimo con 27 punti), si sommano quelle patite, tramite play-out, dal Silvi (penultimo) e dal Mosciano (terz’ultimo). Da segnalare la necessità di uno spareggio, tra Casoli e Pianella (vinto ai rigori dai casolani) per determinare la quint’ultima piazza. Ma ecco i risultati dei successivi play-out: Mosciano–Montorio 88 1-1; Montorio 88–Mosciano 0-0; Silvi–Pianella 1-2; Pianella– Silvi 0-1. In entrambi i casi a salvarsi furono Montorio 88 e Pianella, ovvero le squadre meglio piazzate al termine della regular season.

Il capocannoniere di quella edizione fu l’attaccante del Sulmona Manuel Tacchi, con 19 reti all’attivo, mentre la Coppa Italia fu vinta dal Francavilla, per la prima volta dopo una doppia finale, che vide i giallorossi vincere a Penne per 2-0 e perdere per 0-1 il match di ritorno casalingo. Quanto poi alla successiva fase nazionale, agli ottavi gli adriatici ebbero la meglio sui molisani del Montenero, grazie al pari in trasferta ed al successo per 2-0 ottenuto al Valle Anzuca. Tutto ok anche nei quarti: contro il Cannara, infatti, il Francavilla si imporrà per 2-1 tra le mura amiche, per  poi pareggiare 1-1 in Umbria. La sua corsa però si fermerà in semifinale, contro i pugliesi del San Paolo (successivamente sconfitti in finale dai lombardi del Salò), che dopo aver perso (per 2-1) la sfida di andata, disputata in Abruzzo, riuscirono a spuntarla aggiudicandosi, col punteggio di 1-0, quella di ritorno.

I NUMERI. Maggior numero di punti: Guardiagrele e Renato Curi Angolana (62); minor numero di punti: Sulmona (27); maggior numero di vittorie: Guardiagrele e Renato Curi Angolana (17); minor numero di vittorie: Sulmona (5); maggior numero di sconfitte: Sulmona (17); minor numero di sconfitte: Pescina (5); maggior numero di pareggi: Notaresco (16); minor numero di pareggi: Lauretum (9); migliore media punti: Guardiagrele e Renato Curi Angolana (1,82); peggiore media punti: Sulmona (0,79); miglior attacco: Renato Curi Angolana (52 reti); miglior difesa: Guardiagrele (19 reti); peggior attacco Silvi (20 reti); peggior difesa: Sulmona (53 reti).

Roberto Altorio