Continuano a susseguirsi le voci degli addetti ai lavori del panorama dilettantistico in un momento di difficile decifrazione. Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, è intervenuto il Presidente dell’Alba Adriatica, Elio Freddi, che ha commentato gli scenari proposti dal Comitato Regionale abruzzese sulla ripartenza: «Ritengo che delle tre proposte fatte dalla LND Abruzzo, la migliore è la terza, ovvero quella che prevede la disputa delle 19 giornate di andata e, successivamente, play-off, play-out e Mini girone da quattro. Resta complicato parlare di tempistiche per la ripartenza: nella migliore delle ipotesi il 17 gennaio, nella peggiore si potrebbe parlare anche di marzo».

Non è più domenica

«Mancano tanto le nostre giornate, come mancano a tutte le persone appassionate di questo sport e di questa competizione. La domenica era l’occasione giusta per trascorrere del tempo insieme a tifare la propria squadra»

Lavorare a distanza

«Con il divieto di potersi allenare insieme e giocare le partite non posso svolgere il mio ruolo come vorrei. Nel senso che non posso essere presente agli allenamenti, alle riunioni, alle partite. Resto però in contatto costante con la dirigenza, con i calciatori, con il mister e con tutte le persone che lavorano per l’Alba Adriatica».

A contatto con il virus

«Abbiamo avuto una positività al Covid di un membro dello staff tecnico, quindi siamo stati colpiti in maniera diretta. Con il virus alle porte era davvero difficile riuscire a fare sport, specie per le competizioni dilettantistiche. Basti pensare anche alle competizioni dei professionisti, che nonostante i controlli e i protocolli hanno grandi difficoltà di gestione».

Protocollo e…

«Credo proprio che non sia l’unica misura da prendere, non basterà una nuova direttiva. E penso che finché il virus non sarà definitivamente debellato, nemmeno un nuovo protocollo riuscirà a dare modo di riprendere i campionati dilettantistici con il massimo della sicurezza possibile».

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