SCHEDA DELL’ALLENATORE

Nome: Antonio Cerrone (nella foto a sinistra insieme a Marco Maestripieri, docente di tattica a Coverciano).

Età: 48 anni.

Città: Montaquila.

Lavoro: titolare del bar ristorante Anfimide Caffé di Montaquila.

Squadra allenata: Ala FIdelis (prima stagione).

Famiglia: moglie Denise, figli Michele (15 anni) e Filippo (6).

Animali in casa: nessuno.

Passioni: cucinare e viaggiare.

Squadra del cuore: Juventus.

Allenatore di riferimento: Allegri.

Piatto preferito: primi con contorni di stagione.

Come trascorrerà il Natale: al lavoro al ristorante e poi in famiglia.

Cinque punti e 15^ posizione in classifica. Cinque gol realizzati e 15 subiti in sei partite. Tre partite perse, una vinta e due pareggiate. L’unica vittoria ha però un sapore unico, perché sono i tre punti guadagnati nel derby casalingo contro il Castel di Sangro. Per l’Ala Fidelis, la squadra abruzzese di Alfedena che milita nel girone A dell’Eccellenza molisana, un inizio di campionato «soddisfacente». Parola di mister Antonio Cerrone, l’allenatore dell’Ala Fidelis coadiuvato da Sandro Matta.

Mister Cerrone, come sta innanzitutto? E i suoi ragazzi? Come state vivendo questo nuovo fermo di campionato?

«Tutti bene grazie, e anche dai miei ragazzi notizie positive. Viviamo nell’attesa, il campo ci manca tantissimo e vogliamo tornarci al più presto. Intanto in accordo con la società i ragazzi si allenano individualmente. Purtroppo non è possibile neanche farli lavorare in coppia, ma sono ragazzi responsabili e so che metteranno impegno nel tenersi in forma».

Come vede la ripresa? Quando tornerete in campo dovrete recuperare la partita in casa contro il Bojano.

«Spero di riprendere gli allenamenti a metà gennaio, così da avere i ragazzi pronti per la fine del mese. Non fa niente se il campionato si allunga a giugno. Siamo una squadra neo promossa e questo è un campionato difficile, ma l’obiettivo salvezza è alla nostra portata. Siamo un gruppo solido, compatto, fatto di amici come Sandro (Matta, ndr) con il quale si lavora meravigliosamente. Siamo partiti bene, qualche rammarico dopo l’ultima partita contro il Volturnia persa per 2-1: potevamo vincere o comunque pareggiare, ma è inutile lamentarsi. Stiamo correggendo gli errori e sono ottimista sul fatto che riusciremo a cogliere l’obiettivo salvezza».

Mister Cerrone, l’età media della squadra è un po’ alta: si scommette ancora poco sui giovani?

«Al contrario, abbiamo juniores che stanno venendo fuori dalla categoria e che presto saranno in squadra, e anche uno dei nostri goleador ha 24 anni. Ma in questo campionato conta tanto anche l’esperienza».

Come è arrivato ad allenare l’Alfedena?

«Prima di venire qui ho allenato per 4 anni la squadra di calcio femminile Atletic Montaquila, portandola in serie B nazionale, poi ho vinto 2 campionati portando il Montaquila maschile dalla prima fino in Eccellenza, raggiungendo la salvezza: settimi in classifica da neo promossa. Poi successivamente ho allenato il Masserie la Corte vincendo il campionato di seconda categoria. Lo scorso anno sono stato fermo e quest’anno, su richiesta di miei cari amici, ho voluto tentare l’esperienza nel girone A dell’Eccellenza molisana, che è sempre stato un campionato che ha dato alla Serie D squadre forti. Quest’anno in pole position per la D ci sono Aurora Alto Casertano e Isernia Roccasicura».

Come trascorrerà questo Natale? Vuole inviare un saluto ai suoi giocatori?

«Se non cambieranno le disposizioni sarò fino alle 18 al bar e poi a casa con la famiglia. Ai miei ragazzi, a tutto lo staff e alla società dell’Ala Fidelis auguro di trascorrere le feste in armonia e serenità».

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Rubriche