Secondo pareggio per l’Ala Fidelis, squadra di Alfedena che milita nel girone A dell’Eccellenza molisana, e tante recriminazioni per l’arbitraggio da parte del Castel di Sangro Cep 1953, sconfitto in casa per 5 a 2 dai molisani del Campodipietra dopo un gol annullato e la mancata espulsione del portiere.

La squadra guidata da mister Antonio Cerrone ha pareggiato in casa (1-1) con la combattiva Polisportiva Pietramontecorvino, salendo in tredicesima posizione davanti a Termoli, Castel di Sangro Cep 1953 e Campobasso 1919. Una partita che gli alfedenesi hanno avuto sempre in pugno: ben tre i pali colpiti nel corso della partita, ma la soddisfazione più grande è giunta con la rete del centrocampista Marco Iallonardi (nella foto), un classe 1996 che ha ben figurato anche nelle precedenti competizioni. Rinviata a mercoledì prossimo, 14 ottobre, la partita casalinga di recupero contro la forte Città di Isernia, seconda in classifica a 9 punti dopo Aurora Alto Casertano e Venafro, che sono le due squadre attualmente a punteggio pieno.

Domenica di buio per il Castel di Sangro a causa del contestato arbitraggio del signor Matarrese. L’undici di mister Marcaccio è sceso in campo con intenzioni chiare: fare la partita. E gli iniziali 25′ del primo tempo hanno dimostrato che i castellani possono tener testa anche a squadre più blasonate. Ma al 26′ ecco l’episodio che ha condizionato tutta la partita. Il portiere del Campodipietra esce di un paio di metri dal suo rettangolo per respingere un tiro con le mani; la palla però carambola sull’attaccante del Castello Giuseppe D’Amico e finisce in rete. L’arbitro cosa fa? Rete annullata e portiere ammonito, nonostante il regolamento preveda, in caso di annullamento del gol, l’espulsione dell’estremo difensore.

Le proteste vibranti della panchina non fanno tornare sui suoi passi l’arbitro Matarrese, ma accade che dagli sviluppi della punizione assegnata al Castel di Sangro arrivi la rete, siglata al 30′ da Frascone. 1-0 e palla al centro. Due minuti dopo, su nuovo attacco dei giallorossi, l’arbitro non fischia un evidente fallo di mano in area da parte di un difensore del Campodipietra. L’allenatore del Castel di Sangro protesta ancora più duramente di quanto aveva fatto con la mancata espulsione del portiere, ma l’arbitro non ne vuole sapere. Nel frattempo arriva il gol del pareggio dei molisani, e il primo tempo si chiude dopo l’uscita di Manlio D’Amico per infortunio e due occasioni mancate dai sangrini: una bella palla filtrante di De Vito che Orsini sfuma e al 45′ Tourè davanti alla porta avversaria che manda fuori.

Il secondo tempo si apre con il vantaggio del Campodipietra al primo minuto di gioco. I calciatori giallorossi sono evidentemente demoralizzati dai continui errori dell’arbitro, che finalmente espelle il portiere dopo un fallaccio fuori area su Orsini. Anche in questo caso, però, espulsione non diretta, ma per seconda ammonizione. Il gol della bandiera del secondo tempo dei sangrini arriva al 40′ con botta di Notangelo. La società giallorossa ha già annunciato ricorso alla Lega per evidente errore tecnico. «Non espellendo il portiere come da regolamento, l’arbitro ci ha penalizzati e ha condizionato tutto il resto della gara», sottolinea l’allenatore Angelo Marcaccio. «I ragazzi hanno giocato bene per tutto il primo tempo e meritavano di vincere. In ogni caso adesso ci aspettano partite più alla nostra portata, che possiamo vincere». Si comincia domenica prossima, 17 ottobre, con il derby Ala Fidelis-Castel di Sangro Cep 1953.

La foto della squadra delll’Ala Fidelis in copertina è stata gentilmente concessa dalla società