L’ospite della nuova puntata di “ACD – A Casa Di” è Tommaso Di Biccari, allenatore del Villa 2015. Nella prima parte della video intervista, il tecnico biancorosso ha raccontato la sua vita e le sue passioni. Prima di diventare allenatore, Di Biccari è stato un calciatore (centrocampista ma anche difensore) molto apprezzato nel panorama dilettantistico abruzzese. Tre Ville, Caldari, Guardiagrele e Ortona sono state alcune delle tappe intraprese da Di Biccari, il quale, sottolinea come quella ortonese sia stata l’esperienza che ricorda con più piacere: «Quattordici anni ad Ortona sono indimenticabili. Sia perché Ortona è la mia città d’origine e sia perché con la maglia gialloverde ho avuto l’opportunità di giocare in Promozione, Eccellenza e Serie D».

Appesi gli scarpini al chiodo, Di Biccari ha intrapreso la carriera da allenatore. Una carriera che lo ha visto approdare tra i professionisti in Serie B con il Lanciano. Nel gennaio del 2016, infatti, l’attuale tecnico del Villa 2015 ha ricoperto il ruolo di vice allenatore di Piero Maragliulo (chiamato al posto dell’esonerato Roberto D’Aversa) sulla panchina dei frentani. Da tecnico ha allenato anche il suo Ortona e, lo scorso anno, si è guadagnato l’accesso in Eccellenza con il Villa 2015, ripescato quest’estate dopo aver terminato in seconda posizione il girone B di Promozione alle spalle del Casalbordino.

Nella video intervista, Di Biccari ha parlato della stagione della sua squadra (11 punti in 8 partite) prima della sospensione del campionato, soffermandosi anche sulla possibile ripartenza del torneo di Eccellenza: «Tutti gli addetti ai lavori sperano di poter tornare in campo, compreso il sottoscritto. La questione principale riguarda il capire se ci sono i presupposti per poterlo fare. Questo è l’aspetto principale da risolvere. È chiaro che se mi dovessero dire di tornare a fare gli allenamenti già domani, sarei la persona più felice di questo mondo. Purtroppo, dobbiamo tenere in considerazione quello che sta succedendo. Ascoltando la televisione e leggendo i giornali ci si rende conto che le cose, a livello pandemico, non stanno migliorando. Spero che la situazione possa risolversi quanto prima».

Andrea Spaziani

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