Nella nuova puntata di “ACD – A Casa Di“, Abruzzo Calcio Dilettanti ha fatto visita “virtualmente” al difensore del Capistrello, Luca De Meis. Il calciatore granata, in prima battuta, ha raccontato il suo rapporto speciale con il Capistrello e con la città: «Indossare ogni domenica la maglia del proprio paese e della propria squadra è sempre più emozionante. Nonostante mi trovo qui da vent’anni, ogni volta che vesto il granata è come se fosse la prima volta. Spero ci sia qualche ragazzo che possa portare avanti quello che abbiamo costruito insieme io e mio fratello Edoardo». 

De Meis ha analizzato anche i progressi fatti dal Capistrello negli ultimi anni: «In passato avevamo sempre problemi relativi ai fuoriquota da far scendere in campo. Adesso, invece, abbiamo molti giovani di prospettiva, che rispondono ai nomi di Davide Fantauzzi, Christian Paneccasio (entrambi reduci dall’esperienza con il Chieti), Piero D’Eramo e Davide Rozzi».

Un gruppo di under che, secondo il difensore centrale, necessitano «dell’apporto e dell’esperienza di calciatori più grandi, abili nell’aiutarli a reggere un torneo così competitivo come quello dell’Eccellenza, cresciuto di livello quest’anno grazie alla presenza di squadre blasonate come Avezzano, Chieti e L’Aquila».

Luca De Meis ha parlato anche della stagione del Capistrello prima dello stop, in cui i granata hanno raccolto 9 punti in 7 partite. Una competizione iniziata con l’inaspettato successo esterno con il Chieti (0-1) e accompagnata dall’imbattibilità interna registrata dagli uomini di mister Giordani. Il centrale, che nella vita di tutti i giorni si destreggia tra l’attività lavorativa e quella sportiva, svela anche dove dovrebbe migliorare la sua squadra alla ripartenza: «Sicuramente c’è bisogno di un attaccante, poiché penso che Cirelli giocherà altrove nella seconda parte di stagione. A questo c’è da aggiungersi un difensore, impiegabile sia come centrale che come terzino».

Andrea Spaziani

L’intervista integrale

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