È Gabriel Petre, attaccante de Il Delfino Flacco Porto, l’ospite della nuova puntata di “ACD – A Casa di”. L’attaccante romeno, protagonista insieme alla sua squadra nella prima parte di stagione del campionato di Eccellenza, si è raccontato a 360° nella nostra rubrica. Uno dei temi affrontati è stato il suo arrivo in Italia e nel calcio italiano, avvenuto a 19 anni, quando Petre ha sostenuto un provino con il Pescara. Dopo vari via vai tra Italia e Romania, l’attaccante è tornato definitivamente nel nostro paese all’età di 27 anni. Penne, Renato Curi Angolana, Rosetana, Spoltore, San Salvo e Mutignano sono solo alcune delle sue “avventure” calcistiche.

Al suo arrivo tra le fila del club guidato da Quintino Paluzzi, Petre aveva dichiarato: «Non voglio fare promesse, spero soltanto di riuscire ad aiutare la squadra per arrivare più in alto possibile». Obiettivi, fin qui, ampiamente raggiunti come testimoniano la prima posizione in classifica dei portuali e uno score personale importante: 5 gol in 7 partite. Per l’ex Mutignano, sono tanti i segreti del rendimento straordinario dei biancazzurri: l’organizzazione societaria, la professionalità di tutte le figure dirigenziali e non, un allenatore (Guglielmo Bonati) di altre categorie e la forte coesione all’interno del gruppo squadra.

L’attaccante ha poi parlato del suo rapporto speciale con il presidente Paluzzi e l’allenatore Guglielmo Bonati: «I miei compagni di squadra mi prendono in giro dicendo che il presidente è mio nonno e il mister mio padre. Per me sono due figure importanti, che mi hanno sempre mostrato vicinanza e aiuto anche in periodi personali complessi».

Andrea Spaziani

L’intervista integrale

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