L’ospite della nuova puntata di “ACD – A Casa Di” è Damiano Cianfagna, allenatore dell’Acqua&Sapone. Nella prima parte della video intervista, il tecnico verdeoro ha parlato di sé e della sua precedente vita calcistica. Una vita calcistica segnata da alcune esperienze importanti come quelle a Lanciano, Giulianova e Pianella. «Ricordo, in particolare, le esperienze con Lanciano e Pianella. Con i rossoneri della famiglia Angelucci ho vinto un campionato Berretti quando ho militato nel settore giovanile, mentre “tra i grandi” non posso non citare i tanti campionati in Eccellenza con il Pianella, contornati con la vittoria di una Coppa Italia».

Il mister molisano, a causa dei molteplici infortuni che lo hanno caratterizzato durante il suo percorso calcistico (da difensore, ndr), è diventato allenatore molto giovane, anche se fin da quando scendeva in campo sognava un giorno di intraprendere questa strada: «Vedevo gli allenamenti con una duplice funzione: cercavo di carpire qualcosa dai tecnici che ho avuto e sono sempre stato attratto da questo mondo. Ho preso il patentino a 25 anni e ho avuto modo di coltivare questa ambizione».

Cianfagna ha analizzato la stagione dei suoi prima della sospensione del campionato di Eccellenza. Una prima parte di stagione brillante per i verdeoro, capaci di fermare Chieti, L’Aquila e Il Delfino Flacco Porto e di conquistare il quinto posto in graduatoria. Tra le note liete anche il debutto del giovanissimo Tommaso Lupinetti, che ha esordito a 15 anni e 8 giorni nel match contro il Penne, valido per la seconda giornata.

L’allenatore, infine, si è espresso anche sul tema scottante della ripartenza: «Non voglio andare controcorrente, ma bisogna ragionare sul fatto che siamo dilettanti. Il periodo è molto complicato e, soprattutto nella nostra regione, la situazione sta degenerando. Io mi auguro con tutto il cuore che si possa ripartire, ma solo in condizioni di sicurezza. Al di là dell’aspetto sportivo, bisogna considerare la salute di ognuno di noi e le questioni lavorative».

Andrea Spaziani

L’intervista integrale

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