Era una normale domenica sportiva, ma ben presto sarebbe diventata l’ultima normale domenica sportiva. L’1 marzo 2020, il dilettantismo scendeva in campo con il pubblico sugli spalti, con tutte le categorie a giocare e con alcuni verdetti pronti ad essere emessi ma mai dati dal rettangolo verde. Pochi giorni dopo, tutti noi ci saremmo abituati all’elenco infinito di gare rinviate, all’incertezza del futuro, all’uso di termini quali “Coronavirus”,  “contagio zero”, “Bonus per collaboratori sportivi”, “protocolli” e così via più dei vari “gol”, “assist”, “promozione”, “esonero”. Da quel giorno, il pallone ha solo provato a tornare a rotolare sui campi delle categorie che più ci coinvolgono da vicino, in alcuni casi (fino alla Prima Categoria) si è anche giocato qualche incontro, in altri invece no. Un anno dopo ci guardiamo indietro e vediamo che il risveglio di questo 2 marzo 2021 è simile a quello del 2 marzo 2020, ricco di incertezza.

Ieri

Riavvolgendo il nastro, torniamo a quel 1 marzo e proviamo a rifare una analisi del giorno dopo, come se oggi fosse il giorno immediatamente successivo. In Eccellenza, la capolista Castelnuovo lascia i 3 punti al Penne (1-3) mantenendo comunque un cospicuo vantaggio sul Lanciano pensando ad uno storico salto in D. Incalza anche la Torrese, che vince lo scontro diretto ad Alba Adriatica e sale in solitaria al terzo posto. In scena anche il derby tra Capistrello e Paterno, con i granata che si mantengono a ridosso della zona playoff. In zona bassa, continua la corsa della Renato Curi Angolana, che ottiene il sesto risultato utile consecutivo vincendo a Sambuceto 4-2.

In Promozione, nel girone A, L’Aquila e Montorio danno vita alla partita più bella, forse, della stagione, pareggiando 3-3. Non ne approfitta la cenerentola Mutignano, che impatta 0-0 col Tornimparte. Gran giornata, nella bassa classifica, per il Pizzoli, che piega il San Gregorio 3-0 e avvicina il Miano. Nel girone B, anche il Casalbordino prepara la festa, vincendo 2-0 col Fossacesia e assaporando il salto in Eccellenza. Alle sue spalle, ecco il Villa 2015, distante ma comunque con un ritmo di rilievo battendo anche la Val Di Sangro 1-0.Gran bagarre in zona playout, con Virtus Ortona, San Giovanni Teatino, Raiano e Bucchianico separate da appena 3 punti.

In Prima Categoria, Fucense Trasacco, Atessa, Tollese ormai lanciate verso la Promozione. Sorpresa nel girone D, dove l’Alba Montaurei di mister Tiziano Di Giuseppantonio si regala il primo posto battendo il Sant’Omero 2-1 e approfittando dello scivolone del Castagneto ad Atri.

E poi la Seconda Categoria, con la cavalcata del Deportivo Luco ormai vicino al successo, con il Rosciano che a sorpresa predomina nel girone B, mentre l’Angelese nel C vede diminuire il suo vantaggio sulla diretta inseguitrice Valle Del Fino dopo il pari di Roseto (0-0). Successo da favola per il Corropoli nel girone D, 6-1 al Preturo e gap conservato sul Forconia. Infine, nel girone E, continua il testa a testa tra la capolista Virtus Castel Frenato e Di Santo Dionisio, distanti appena un punto.

Oggi

2 marzo 2021. Un giorno completamente diverso. Anche questa mattina, ci si risveglia nell’incertezza. In un anno, abbiamo visto finire anticipatamente la stagione 2019/2020, senza essere in grado di contrastare il virus. Ci siamo presi del tempo, sperando che l’estate portasse la fine di questo triste capitolo di storia. Invece, le vittime sono aumentate, i casi sono moltiplicati, ma il dilettantismo è ripartito lo stesso. Tanti colpi di mercato, in ogni categoria, e tanta voglia di giocare, nonostante tutto, nonostante l’assenza di pubblico . Eccellenza, Promozione e Prima in campo, seppur poco, poi lo stop, ancora una volta. Per Seconda e Terza, invece, nulla. Solo la gioia di riprendere la preparazione, con campionati fermati alla loro alba. Negli ultimi mesi, soprattutto nelle ultime settimane, un fortissimo impegno per la ripresa, con questa settimana che darà una risposta definitiva. Viviamo tra la consapevolezza di non poter compromettere ulteriormente la situazione generale e la voglia di riprendere, una voglia fatta anche di paura. Forse si dovrà attendere ancora qualche mese per ripartire, non stiamo qui a dire se sia giusto o sbagliato, perché le opinioni, e lo abbiamo notato, sono discordanti. La cosa certa è che, esattamente un anno dopo, abbiamo la stessa voglia di esultare, vincere, pareggiare al 90′, segnare in rovesciata, commentare, analizzare, spiegare che avevamo l’1 marzo 2020. Il dilettantismo tornerà, sperando che non debba più fermarsi, aspettando, se necessario, il momento giusto.

[Foto di copertina di Jonathan Petersson da Unsplash]

Nicolas Maranca

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